martedì, 26 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

#14N, è sciopero in tutte le capitali europee contro l’austerità
Pubblicato il 14-11-2012


Ogni chiamata per sciopero generale merita una particolare attenzione per la sua importanza e l’impatto politico, ma quella che avrà luogo oggi, 14 novembre lo sarà ancora di più. Sui giornali spagnoli, si legge da giorni, il 14 novembre verrà ricordato come la data del primo sciopero internazionale del XXI secolo.

PER L’OCCUPAZIONE, CONTRO L’AUSTERITA’ – Il 14N l’Europa vivrà una giornata di azione e di solidarietà per riportare l’attenzione sui temi legati all’occupazione, contro le misure di austerità. Un giornata di protesta, con dimostrazioni convocate in molti paesi, come la chiamata allo sciopero generale in Spagna. Il secondo in meno di un anno durante il governo conservatore di Mariano Rajoy e la settima dalla fine della dittatura franchista. Inoltre a questa chiamata, tanto in Spagna e Portogallo paralizzati dallo sciopero che nel resto della Ue, si uniranno numerose associazioni e movimenti civici e sociali, contribuendo così ad allargare lo spettro dello sciopero, trascendendo dalle questioni strettamente legate al lavoro. L’aggressione ai diritti dei lavoratori, ai diritti sociali, di rappresentazione e rispetto del metodo democratico, si legge nel manifesto, è continentale, e così dovrà essere anche la risposta.

DAGLI INDIGNADOS AL NO-MONTI DAY – I cittadini europei, specialmente quelli dei Paesi periferici, stanno vivendo quotidianamente la recessione non solo economica delle proprie condizioni di vita da quando la crisi ha avuto inizio. Per la prima volta in Europa milioni di lavoratori scioperano o manifestano contro le politiche europee messe in campo dalla Troika e dal FMI. Dagli indignados spagnoli a gli organizzatori del No-Monti Day si uniscono nello sciopero e nella protesta.

SE L’UE TRABALLA QUELLA DEI LAVORATORI NO – In piazza si daranno appuntamento lavoratori, pensionati e studenti, risponderanno all’appello della CES (Confederazione dei sindacati europei) in tutte le principali capitali europee come Roma, Bucarest, Praga, Stoccolma, Madrid, Lisbona, Atene e in tante altre città, per chiedere un’inversione di rotta rispetto alle misure adottate sinora per aggredire la crisi. Se l’Unione europea economica traballa quella dei lavoratori, sembra più unita.

Sara Pasquot

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Compagne e compagni
    l’Europa dei lavoratori non traballa ma, in Italia, forse si.
    Allo sciopero aderisce 1 sindacato su 3.
    Divisione fraticida su Fiat per poi avere un’azienda che dovrebbe vincere la concorrenza internazionale ma che, persa una causa su 19 dipendenti che deve riassumere , ne licenza altri 19 .
    I cosidetti padroni delle ferreire di ottocentesca memoria erano più seri.
    Il risultato di questi ultimi 20 anni di follia hanno azzerato i risultati di decenni di conquiste sindacali.
    La sinistra italiana è sempre più rappresentata da noi, facciamoci forza , anche della nostra debolezza , ripresentiamo i temi dell’unità sindacale, contimuimo la difesa del lavoro sia economica che della sua compromessa dignità., senza questo addio allo sviluppo e all’uscita della crisi
    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari
    Fed. di Torino

Lascia un commento