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Opinioni e commenti
 

#14N, un video denuncia lacrimogeni lanciati dal ministero di Giustizia. La responsabile Severino dispone un’indagine interna
Pubblicato il 16-11-2012


Le polemiche, già accese, non sono destinate a placarsi. Soprattutto dopo la diffusione del video del sito di Repubblica.it che denuncia il lancio di lacrimogeni dai piani alti del ministero della Giustizia. Il giorno è mercoledì 14, data della manifestazione europea di protesta contro le politiche di austerità. Il luogo è via Arenula, sede del dicastero. I protagonisti sono i giovani e le forze dell’ordine, in un momento di tensione e scontri. Ma a suscitare inquietudine e indignazione è un protagonista inatteso: tre lacrimogeni che si inseriscono nella scena. E che piovono dalle finestre del ministero di Giustizia.

IL VIDEO-DENUNCIA – In seguito alla diffusione di questo video, la posizione di coloro che hanno gestito l’ordine pubblico probabilmente si aggraverà. A giudicare dalla traiettoria, si tratterebbe di lacrimogeni a strappo: due sembrerebbero partire dal secondo piano, sopra le stanze occupate dal ministro Paola Severino, il terzo dal tetto dell’edificio.

LA REAZIONE DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA – Paola Severino, responsabile del dicastero ha prontamente disposto un’indagine interna, esprimendo «inquietudine e preoccupazione». «Dai primi accertamenti, è stato verificato che lacrimogeni a strappo, come quelli che sembrerebbero essere stati lanciati dal Ministero» durante lo sciopero europeo, «non sono in dotazione al reparto di polizia penitenziaria di via Arenula», ha reso noto il ministro della Giustizia, assicurando che «le verifiche proseguiranno con il massimo impegno, con il dovuto rigore e con la massima tempestività».

FIANO (PD), SERVE CHIAREZZA – «Serve chiarezza sul lancio di lacrimogeni avvenuto mercoledì scorso: per questo abbiamo avanzato una interrogazione al ministro dell’Interno Cancellieri perché si capisca subito cosa è avvenuto». Con queste parole si è espresso Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd. «La verità è nell’interesse dei manifestanti, degli agenti e dell’opinione pubblica» ha aggiunto.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Mi sembrano molto azzeccate le parole inquietudine e indignazione. Pensare che da un dicastero, quello della giustizia, siano volati lacrimogeni lascia tutti i cittadini buon pensanti a dir poco esterefatti.
    Probabilmente come asserisce il ministro bisogna fare chiarezza in tempi molto rapidi.

  2. Cara ministra, abbia un poco di pazienza, casta e ministri a parte, siamo quasi tutti cretini! Il filmato lo abbiamo visto tutti . . ed era chiarissimo! Dovevamo capire subito come sono andate le cose, senza irriguardosi dubbi e senza la superflua perizia dei Carabinieri, grazie della serenità che ci ha ora regalato, temo che gli unici che avranno qualcosa da ridire, saranno proprio i Suoi Carabinieri stanchi di vedere crescere il numero delle famose barzellette sui Carabinieri! E questa volta senza avere nessuna colpa! Viva la democrazia!

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