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Opinioni e commenti
 

Ancora bombe su Gaza. Il primo ministro egiziano in visita nella Striscia: «È un disastro»
Pubblicato il 16-11-2012


La tregua non ha retto. Come era ampiamente prevedibile. Secondo fonti del movimento di resistenza islamica Hamas, questa mattina, caccia con la Stella di David hanno ripreso a sorvolare i cieli della Striscia di Gaza scaricando circa 85 missili in 45 minuti. Secondo un portavoce di “Tzahal”, le forze armate israeliane (IDF), l’attacco di questa mattina era mirato a smantellare l’infrastruttura utilizzata per il lancio di razzi verso Israele. Proprio ieri, per la prima volta dal 1991 le sirene antimissile sono risuonate per le strade di Tel Aviv dove sono caduti due razzi partiti da Gaza. Uno dei due è finito in un campo vuoto alla periferia della città, mentre l’altro in mare. Sicuramente un “salto di qualità” della dotazione di razzi dei gruppi armati palestinesi nella Striscia che, fonti israeliane vogliono attribuire a forniture provenienti all’Iran. Nel 1991, durante la guerra del Golfo, Saddam Hussein lanciò una serie di missili Scud verso Israele, che si temeva fossero armati con testate chimiche.

IL PRIMO MINISTRO EGIZIANO A GAZA, «E’ UN DISASTRO» – «Ciò che vedo a Gaza è un disastro e non posso rimanere tranquillo. L’aggressione israeliana deve fermarsi». Ad affermarlo è stato il primo ministro egiziano, Hisham Qandil, che si è recato oggi a Gaza in segno di appoggio alla popolazione. Secondo un portavoce del presidente egiziano Mohamed Morsi, Qandil è partito alla volta di Gaza per «esprimere il sostegno» dell’Egitto «al popolo palestinese e vedere quali sono i suoi bisogni». La tregua di tre ore, proposta per facilitare la visita del primo ministro, è stata rotta da entrambe le parti. L’escalation di violenza nella Striscia rappresenta il test più difficile per la capacità del Presidente Morsi di mantenere intatto il trattato di pace con Israele firmato a Camp David nel 1979. Morsi è infatti espressione dei Fratelli Musulmani, lo stesso movimento politico che ha dato vita ad Hamas. Proprio la Fratellanza ha proclamato un “Giorno della Rabbia” in molte capitali arabe per oggi, venerdì, giornata di preghiera. L’Egitto ha anche richiamato il suo ambasciatore in Israele.

RAZZI DI HAMAS PER TUTTA LA NOTTE, ISRAELE MOBILITA LA RISERVA –  È continuato per tutta la notte il lancio di decine di razzi da parte del braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam. Nel frattempo, Israele potrebbe prepararsi ad un’operazione di terra: sono stati infatti richiamati 16.000 dei 30.000 riservisti allertati dall’IDF per un’eventuale intervento dentro la Striscia. L’ultima offensiva di terra fu l’operazione «Piombo fuso» durò bilancio di circa 1500 morti, la maggior parte civili e bambini, tra la popolazione di Gaza. L’Aviazione israeliana ha fatto sapere che, dall’inizio dell’operazione ribattezzata “Pillar of Defence” lo scorso mercoledì, ha compiuto ben 446 attacchi aerei a cui i militanti palestinesi hanno risposto con un totale di 280 razzi, di cui 131 intercettati dall’ombrello anti-missile israeliano “Iron Drome”.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

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@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. Ecco un articolo abbastanza equilibrato come informazione ma, se questo è AVANTI organo del partito dovrebbe anche illustrare il pensiero del partito..
    Se il pensiero in merito è quanto ,in un inutile comunicato, è espresso Bobo Craxi ” le dichierazioni del ministro Terzi è squilibrato in favore di Israele”” direi che abbiamo un impellente , licenziare il nostro responsabile estero.
    Come si può sintetizzare in un comunicato di 10 righe , la nostra posizione sul Medio Oriente.
    Sono 700 i razzi che anno colpito il sud di Israele sparati da gaza
    nel corso del 2012, un milione di Israeliani vive con continui allarmi per razzi , se prima questi razzi colpivano fino a 10 Km. ora arrivano a Tel Aviv e a gerusalemme. Israele non deve reaire ?
    Israele non può permettere che simile arsenale sia in mano ad hamas o peggio ai Salafiti, non può che fare la guerra , ne va della sua soppravvivenza.
    l’Europa e l’Italia hanno per troppo tempo hanno sostenuto una dirigenza palestinese , che ha fatto della distruzione e della lotta ad Israele la sua ragione di esistere, di perpetuare il loro potere all’infinito, a costo di affamare il loro stesso popolo . Bisona far capire loro che la festa è finita devono seriamente pensare al loro popolo , ad un vero trattato di pace a riconoscere lo Stato di Israele, se non lo faranno ne pagheranno le conseuenze
    Non difenderemo il nostro stile di vita , ne la vita dei nostri ragazzi al confine con il Libano, assecondando o tollerando
    olte l’attuale dirigenza di fatha o hamas , loro sono per la morte, noi per la vita, loro non hanno esitato ad uccidere un loro amico come Arrigoni , quando hanno pensato che questo poteva essere politicamente utile alla loro causa., ne esitano ad usare scudi umani per protegere la loro miserabile vita
    Dobbiamo cambiare politica in M.O. un cambiamento da 360 gradi
    .Compagno maurizio Molinari
    Fed. di Torino

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