martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Catanzaro: per la seconda volta in un anno senza sindaco e senza Giunta
Pubblicato il 23-11-2012


La maledizione del voto. La città di Catanzaro sembra che non riesca a convivere con un Consiglio comunale legittimamente eletto, per più di sei mesi. E dopo l’inaspettato addio del sindaco di centrodestra Michele Traversa che, eletto il 16 maggio del 2011, si è dimesso otto mesi dopo spianando la strada all’elezione di Sergio Abramo (sempre di centrodestra, già due volte sindaco nel 1997 e nel 2001 fino al 2004 quando si dimise per candidarsi alla presidenza della Regione, che però perse), di ritorno a Palazzo de Nobili dopo la tornata amministrativa del 6 e 7 maggio scorso, il capoluogo di regione della Calabria resta, per la seconda volta in un anno, senza sindaco, senza Giunta, e senza civico.
TAR, ELEZIONI ILLEGITTIME – Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto i ricorsi presentati dal centrosinistra e dal candidato a sindaco Salvatore Scalzo, annullando parzialmente l’esito elettorale: si rivoterà in otto sezioni, vale a dire  3, 4, 18, 24, 28, 37, 60 e nella famigerata 85, dove nel corso delle verificazioni sulle irregolarità, sono stati riscontrati ben 27 voti doppi. Il Tar dichiara, quindi, l’illegittimità delle operazioni elettorali svoltesi nelle otto sezioni attenzionate, accogliendo parzialmente le richieste del centrosinistra e del candidato sindaco che, immediatamente dopo l’esito del voto di maggio, hanno parlato di presunte illegittimità, brogli elettorali e controllo del voto secondo precisi meccanismi che sono ancora oggetto di un’inchiesta della Procura della Repubblica. Una manciata di voti, solo 129, hanno impedito a Scalzo di non giocarsi lo scranno più importante di Palazzo de Nobili con il candidato del centrodestra, Sergio Abramo, risultato vincente al primo turno con una percentuale di poco superiore al 50 per cento.
MULTA SALATA E ANNULLAMENTO DELLA PROCLAMAZIONE DEL SINDACO – Ma soprattutto i giudici amministrativi, oltre a condannare l’amministrazione a 14mila euro per il pagamento delle spese, hanno annullato la proclamazione del sindaco, e con esso l’annullamento del verbale dell’Ufficio elettorale centrale del 6 giugno 2012, di proclamazione alla carica di consigliere comunale. Tra dieci giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza, e con ogni probabilità, il centrodestra e il sindaco Abramo avranno già deciso di ricorrere al Consiglio di Stato. Gli atti raccolti dal Tribunale amministrativo che hanno portato all’annullamento delle elezioni nelle otto sezioni saranno inviati alla Procura di Catanzaro che ha già in corso una indagine relativa a presunte irregolarità commesse durante le elezioni amministrative.
LE REAZIONI DELLA POLITICA – “I giudici hanno fatto la cosa giusta, è un segnale molto bello per tutta la Calabria – ha affermato il candidato sindaco Salvatore Scalzo, sostenuto da Pd, “Svolta democratica”, Socialisti-Ecologisti, Sel, Rifondazione comunista, IdV, “Primavera a Catanzaro”, “Il bene in Comune” – Questa sentenza dimostra che le elezioni devono svolgersi rispettando le regole, cosa che non è successa nel maggio scorso. Ed è sulle regole che noi vogliamo ricostruire la Calabria. Esiste un nuovo corso che crede che le cose nella nostra terra possono cambiare. La magistratura ha fatto un buon lavoro”. Uno degli altri ricorrenti, Giuseppe Pisano di Sinistra Ecologia e Libertà Giuseppe Pisano ha affermato “finalmente la città di Catanzaro ha avuto giustizia. Oggi abbiamo è un giorno storico: abbiamo scritto una pagina di democrazia sulla quale abbiamo sempre creduto. Dai giudici del Tar è stata data una risposta concreta sulle elezioni di Catanzaro”.
IL CENTROSINISTRA DI NUOVO IN GIOCO – Il centrosinistra, quindi, si rimette in gioco: non è difficile recuperare quei 130 voti che separano la coalizione dall’obiettivo del ballottaggio. Molti equilibri sono già cambiati: ma il confronto con l’area moderata, che a maggio aveva candidato Pino Celi, sembra il primo passo per avere una carta in più. E domani mattina, il prefetto Reppucci nominerà il commissario prefettizio che traghetterà il Comune verso il voto che potrebbe tenersi la fine di gennaio.

Maria Rita Galati

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