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Opinioni e commenti
 

Ddl Stabilità: via libera Camera, passa al Senato. Ecco le novità
Pubblicato il 22-11-2012


E’ terminato oggi, con l’ok alla fiducia posta dal Governo, l’iter del ddl Stabilità alla Camera. Il provvedimento, che passa ora all’aula di Palazzo Madama, blocca l’aumento dell’aliquota Iva al 10% (che sarebbe dovuto salire all’11% da luglio 2013), incrementa le detrazioni per i figli a carico, stanzia fondi per il credito d’imposta a favore delle Pmi e ampliata la platea degli esodati, arrivando a tutelare un totale di oltre 130mila lavoratori, grazie all’eliminazione del taglio dell’Irpef, che determina un risparmio di 16,6 miliardi di euro.

I NODI DA RISOLVERE – Accantonati anche l’aumento dell’orario di lavoro per gli insegnanti e l’operazione Cieli Bui, che prevedeva la riduzione dell’illuminazione da parte della P.A.. Ecco i principali capitoli del disegno di legge, che comunque verra’ modificato al Senato, verosimilmente per quanto riguarda la Tobin Tax e il patto di stabilita’, dopo che ieri l’Anci ha annunciato che “se la legge di stabilita’ uscira’ cosi’ com’e’ dal Senato i sindaci sono pronti a dare le dimissioni in massa”. Altri nodi da risolvere sono la questione degli incentivi all’editoria, delle pensioni di guerra e dei fondi stanziati a favore dei malati di Sla, ritenuti insufficienti.

FAMIGLIE – Stop al taglio delle aliquote Irpef e all’aumento dell’aliquota al 10% dell’Iva, a salire sara’ solo quella del 21%, che dal primo luglio 2013 passera’ al 22%. Il Ddl prevede poi, non solo l’eliminazione della franchigia di 250 euro e del tetto di 3.000 per deduzioni e detrazioni fiscali, ma addirittura l’aumento di queste ultime da 900 a 1.220 euro per i figli a carico sotto i tre anni d’eta’, e da 800 a 950 per gli altri; qualora il minore presenti disabilita’, la detrazione e’ maggiorata di ulteriori 400 euro. E’ stato poi anticipato al 2013 il fondo taglia tasse: gia’ dal prossimo anno il governo in sede di Def valutera’ il gettito della lotta all’evasione del 2012 per finanziare il fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale di famiglie e imprese. In arrivo poi il Fondo Palazzo Chigi: 900 milioni di euro con finalita’ sociali.

IMPRESE – Arriva il ‘Fondo per la concessione di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, nonche’ per la riduzione del cuneo fiscale’: un fondo per la concessione dei crediti d’imposta, in particolare per le Pmi, e per la riduzione del cuneo fiscale, che dovra’ partire dal prossimo anno e che sara’ istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ stato poi stanziato un fondo di 540 milioni di euro, per il biennio 2014-2015, che permettera’ l’esenzione dall’imposta per i piccoli imprenditori senza dipendenti a carico, e incrementa gli sconti per le assunzioni (passa da 4.600 a 7.500 euro l’importo delle deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato e aumentano da 10.600 a 13.500 euro le deduzioni per le assunzioni dei giovani under 35).

ESODATI – si allarga a 130.130 la platea dei salvaguardati, con l’aggiunta dei 10.130 lavoratori per i quali sono stati stanziati 554 milioni di euro per il periodo 2013-2020, reperiti con il blocco della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici superiori a sei volte il trattamento minimo, ovvero dai circa 3.000 euro in su e delle rivalutazioni dei vitalizi dei politici regionali e nazionali. Arrivano poi 250 milioni di euro per le Regioni e i comuni colpiti dalle recenti alluvioni, con risorse reperite dal fondo per la defiscalizzazione della produttivita’; sbloccato anche il turn over nel comparto della sicurezza: saranno possibili assunzioni in deroga per una spesa massima pari a 100 milioni di euro.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Come si risana il bilancio dello Stato? Semplice, facendo pagare i soliti noti. Stanno arrivando a molte famiglie delle cartelle esattoriali con multe del 30% per errori formali effettuati sui 730 consegnati direttamente alle Direzioni Provinciali del Tesoro che avrebbero dovuto fare un controllo preventivo e oggi al danno pure la beffa perché oltre la multa anche gli interessi. Nenni affermò:”Stato Forte con i deboli Debole con i forti” frase sempre attuale. D’altro canto si voleva eliminare la tredicesima in questo modo si ottiene lo stesso senza fare la faccia feroce.

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