martedì, 22 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

El Pais, il maggiore quotidiano spagnolo licenzia 130 giornalisti via mail
Pubblicato il 12-11-2012


C’è una frase fatta e stantia capace di infastidire molti, ed è che la realtà supera la fantasia, ma quello che sta accadendo da una settimana ai giornalisti del quotidiano spagnolo El Pais sembra uscire dalla trama del romanzo (2002) di Walter Kirn che ha ispirato il film “Tra le nuvole” dove George Clooney porta sul grande schermo un tagliatore di teste impegnato in una società che, per conto di piccole e grandi imprese, “elimina il materiale umano in decadenza”. Sono più di 130 i lavoratori del principale quotidiano spagnolo, El Pais, che hanno ricevuto via email la notifica di licenziamento o prepensionamento che i loro nomi sono già stati comunicati all’ufficio di collocamento della capitale, Madrid.

TAGLIATO UN TERZO DELL’ORGANICO – I tagli abbattuti sulle redazioni sono pari a un terzo degli organici, annunciati dal gruppo editoriale Prisa nel quadro di una strategia di ristrutturazione della testata. Ad annunciarlo gli stessi giornalisti a darne notizia via twitter e facebook, come Ramón Lobo, Manuel Cuéllar, José Yoldi, Antonio Fraguas, Miguel Ángel Villena, Javier Valenzuela, Santiago Carcar, firme che da più di due decenni avevano reso El Pais il più diffuso quotidiano spagnolo.

LA CRONISTORIA DI UNA CRISI ANNUNCIATA E’ ON LINE – I giornalisti del quotidiano online El Diario schierati da subito ai fianco dei colleghi  hanno creato una cronostoria con i racconti messi online sui socialnetwork dalle ormai ex firme celebri de El Pais. “Questo è tutto il contrario di quello che El País ha sempre difeso. Il giorno più triste, più penoso da quando sono entrato in questo quotidiano” (Claudi Pérez), “Oggi conterò per me, lentamente, fino a 24. Gli anni che ho lavorato a El Pais. E’ valsa la pena” (Santiago Carcar), “In questo momento nella redazione di El Pais assisto a uno dei momenti più vergognosi della mia vita” (Jorge Marirrodriga), “Un abbraccio gigante per il grandissimo Antonio Fraguas…. Licenziato da El Pais… con un’email… Ti si vuole bene. E tanto” (Susana Martin), “El Pais di Euskadi è nato nel 1997. Ci sono stati anni molto duri, prima e dopo. Quasi tutto quel gruppo è stato appena licenziato. Tristezza e rabbia” (Naiara Galarraga), ”Le storie finiscono quando si mette la parole FINE.” (Ramón Lobo)

BRACCIO DI FERRO TRA SINDACATI ED EDITORE – Alcuni dei collaboratori, come lo storico Santos Julià e l’editorialista Enric Gonzalez, hanno rinunciato alla collaborazione con la testata a causa della “deriva poco progressista” presa dal quotidiano, ma la vicenda del El Pais in corso non è certo una sorpresa, già a metà ottobre il comitato di redazione aveva annunciato che avrebbe denunciato il direttore Javier Moreno, per “aver minacciato e costretto i lavoratori” a firmare gli articoli, nonostante la sospensione delle firme decisa dalla redazione come forma di protesta. Il braccio di ferro tra i sindacati e gli editori è appena iniziato.

Sara Pasquot

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento