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Opinioni e commenti
 

Elezioni Usa 2012, cosa potrebbe andare storto: 4 scenari “da incubo”
Pubblicato il 06-11-2012


Dalle liti ai seggi fino alle battaglie legali in tribunale: la lista dei problemi giuridici e tecnologici in vista delle elezioni di oggi negli Stati Uniti è lunga e, secondo gli esperti, gli effetti sul voto stavolta potrebbero essere molto pesanti. Il timore principale è che, come è già accaduto in passato, si debba aspettare per giorni, se non per settimane, prima di conoscere il nome del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Soltanto due giorni fa in Florida, il partito democratico ha aperto una causa per estendere il voto anticipato dopo che molti elettori sono rimasti in coda fino a sei ore, per poter votare entro la scadenza di sabato. In molti hanno iniziato a gridare: “Lasciateci votare! Lasciateci votare”. Questo episodio rischia di essere solo un piccolo assaggio di quanto si potrebbe verificare oggi su una scala molto più ampia. Non a caso il presidente Barack Obama e lo sfidante repubblicano Mitt Romney si preparano a sguinzagliare negli stati-chiave migliaia di avvocati che, su base volontaria, controlleranno lo scrutinio.

CONTEGGIO VOTI CONTESTATO A CAUSA DI SANDY – Esperti intervistati da Nbc News hanno individuato quattro scenari “da incubo”. Il primo: il conteggio dei voti sarà messo in dubbio a causa dell’impatto dell’uragano Sandy. E’ molto probabile che la devastazione causata dall’uragano nella costa nord-est degli Stati Uniti spinga molti elettori a non andare a votare. Nello stato del New Jersey, centinaia di seggi potrebbero essere ancora senza corrente elettrica. Non a caso il governatore del New Jersey, Chris Christie ha annunciato sabato scorso che gli elettori possono votare via email: ma c’è chi teme il rischio di hacker. Le Guardie Nazionali presidieranno appositi camion e vagoni adibiti a seggi d’emergenza, riconoscibili dall’insegna “Vota qui”, ma si teme che in molti siano intimiditi proprio dalla presenza di militari. In stati generalmente considerati pro-democratici come New York e Connecticut, il conteggio dei voti potrebbe messere a repentaglio a discapito di Obama.

IL RISCHIO OHIO, RISULTATI TRA 10 GIORNI – Il secondo: impossibile determinare il vincitore delle elezioni nella notte di ieri. A complicare la situazione è quanto potrebbe succedere nello Stato chiave dell’Ohio, dove in molti si aspettano un’enorme confusione data da quelli che sono stimati essere 200.000 “provisional ballots”, ossia i voti espressi da coloro che ritengono di avere il diritto di voto, ma la cui idoneità deve essere poi verificata. In questi casi, e in base alle leggi dello Stato in questione, i “provisional ballots” possono essere contati solo 10 giorni dopo le elezioni. “Molto probabilmente non sapremo quale candidato vincerà le elezioni in Ohio a causa dei provisional ballots”, ha spiegato a NBC News Edward Foley, esperto di legge elettorale e professore all’Università statale dell’Ohio.

GLI ERRORI TECNOLOGICI – Terzo rischio: in alcuni Stati chiave, gli errori delle macchine usate per votare potrebbero complicare il conteggio dei voti. La settimana scorsa gli avvocati del Comitato repubblicano nazionale hanno richiesto l’avvio di indagini dopo che alcuni elettori, che si sono già recati alle urne, si sono lamentati che il voto da loro espresso per Mitt Romney è risultato a favore di Obama. In 16 Stati, inclusi Virginia e Pennsylvania, gli elettori votano infatti attraverso touch screen che non rilasciano alcuna ‘ricevuta’ come prova. Gli esperti si aspettano “una catastrofe” se il riconteggio dei voti dovesse essere richiesto in Virgina e Pennsylvania “perché lì i voti sono espressi digitalmente senza possibilità di ricontarli”.

INGERENZE AI SEGGI DA PARTE DI GRUPPI “ESTREMISTI” – Quarto scenario: con l’intento di controllare che non ci siano frodi, gruppi di cittadini organizzati creeranno confusione ai seggi. “Ogni volta che c’è un testa a testa nelle elezioni, un piccolo numero di frodi può fare la differenza”, ha detto a NBC News Hans Von Spakovsky, consulente di “True the vote”, un gruppo texano conservatore impegnato a fornire video educativi e software per aiutare i volontari ad identificare ai seggi cittadini senza diritto di voto.

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Commenti all'articolo
  1. Che Dio ce la mandi buona.
    Io non ho fiducia in nessuno dei 2.
    Con la Siria in guerra civile, con il riscio di coinvolere il Libano dove 1.000 e più ragazzi nostri stanno al confine, il caso Iran con la storia della bomba atomica e Israele che può bombardare tra pochi giorni per sue ragioni di sicurezza, ora ci mancerebbe l’elezione del presdente Usa che si complica in bege legali , crisi economica permettendo
    Fraterni Saluti
    Compagno Maurizio Molinari fed. di Torino

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