venerdì, 24 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Elezioni Usa all’ultimo scontro: Romney, con Obama finirete come l’Italia
Pubblicato il 02-11-2012


Ci va giù duro Mitt Romney dopo la “tregua” che ha caratterizzato i giorni del passaggio dell’uragano Sandy. Lo sfidante repubblicano riprende la sua campagna elettorale in grande stile attaccando il presidente Obama con una polemica anti-europea. Secondo il governatore del Massachusetts, se eletto, Barack Obama farà scivolare gli Stati Uniti «in una crisi economica come quelle di Europa, Italia e Spagna». E Romney, parlando a Raonoke, in Virginia, non risparmia neanche i poveri ellenici: «Se siete un imprenditore e state pensando di avviare un’attività dovete chiedervi se l’America è sulla strada della Grecia». Insomma, sembra che Romney non si sia reso conto della crisi del modello neoliberista e accusa Obama di voler creare «un ministero per le Imprese» al fine di «aumentare il controllo sull’economia» con misure stataliste «contrarie alla libertà americana».

DA PREDA A CACCIATORE – Romney sceglie dunque l’attacco frontale su un terreno importante come quello dell’Ohio che rappresenta una sorta di ago della bilancia, un passaggio decisivo per conquistare le vittoria nella corsa alla Casa Bianca. I sondaggi, infatti, danno Obama in vantaggio di 5 punti sullo sfidante. Per questo Romney cerca di giocare la carta dello “statalismo” in uno stato caratterizzato dalla presenza di industrie automobilistiche che, entrate in crisi, sono state salvate grazie a soldi pubblici dello Stato americano che hanno agevolato l’acquisto da parte di aziende straniere. In una serie di spot televisivi, infatti, Romney accusa Obama di aver «venduto Chrysler agli italiani» determinando una spirale pericolosa, tanto che «la Jeep vuole spostare posti di lavoro in Cina».

FANTASIE SENZA VERGOGNA – Alle accuse di statalismo da parte di Romney la Casa Bianca risponde con parole altrettanto dure. Senza mezzi termini, il vicepresidente Joe Biden ha detto che «La tesi dello spot di Romney sull’auto è senza vergogna» e lo staff di comunicazione di Obama risponde per le rime con uno spot in cui si dice che «le affermazioni di Romney sono del tutto inesatte», aggiungendo che «per General motors si tratta del peggior cinismo politico e per l’amministratore delegato di Chrysler è semplicemente falso». Anche il prestigioso New York Times interviene nella polemica, schierandosi a difesa di Obama con un’editoriale dal titolo «Romney contro i produttori di auto». Secondo il Nyt, Romney dice «ogni cosa che gli fa comodo per conquistare il potere». Per il giornale newyorkese, inoltre, le accuse rivolte alla Chrysler dall’ex governatore del Massachusetts circa i presunti piani per spostare la produzione in Cina sarebbero mere «fantasie».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento