domenica, 20 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Fertilità, le donne possono conservarla con il congelamento degli ovociti
Pubblicato il 15-11-2012


Spesso è un problema di disinformazione. Anche questa volta in Italia, una notizia importante arriva tardi, a causa della scarsa divulgazione da parte dei medici. Fino a oggi le donne con problematiche tumorali e necessità di sottoporsi a chemioterapia non sapevano di poter conservare la loro fertilità, congelando gli ovociti. A rilevare e rivelare questa novità è la ricerca presentata oggi a Roma dalla Società italiana di conservazione della fertilità (ProFert), in apertura del convegno internazionale “Tecnobios Procreazione”.

LA PROFERT E LA SUA INDAGINE – Il sito della ProFert rappresenta uno strumento di facile consultazione per comprendere cos’è la preservazione della fertilità, a chi è rivolta, quali sono le tecniche e il tasso di successo. L’associazione – che riunisce ginecologi, medici della riproduzione, oncologi e biologi – ha come finalità quella di favorire e promuovere cultura, formazione e istruzione sulla conservazione della fertilità. L’indagine realizzata dalla ProFert si basa su visite dirette, contatti telefonici e analisi dei siti web dei principali centri ospedalieri italiani e delle associazioni dei pazienti. Il risultato emerso è che in quasi il 74% dei casi le persone non erano informate sulla posssibilità di conservare la loro fertilità, né presso i centri né online.

L’ESPERTO, C’È POCHISSIMA INFORMAZIONE – «Una situazione deludente» è stato il commento del presidente della Società italiana di conservazione della fertilità, Andrea Borini. «C’è pochissima informazione» ha rilevato, riferendosi a quanto accade nei quattro dei principali centri italiani – specializzati nella cura dei tumori del sangue – di Milano, Bologna, Roma e Napoli. Secondo l’esperto è scarso anche lo scambio di informazioni tra i reparti di oncologia e quelli specializzati nella conservazione della fertilità. «Un tempo – ha evidenziato Borini – per le donne era impensabile conservare la fertilità e l’unica possibilità era ricorrere al congelamento degli embrioni». Il presidente della ProFert ha spiegato che al congelamento degli ovociti possono ricorrere anche quelle donne che non sono colpite da tumore. Per esempio una giovane donna di 25 anni potrebbe decidere di procedere, per assicurarsi una percentuale di successo maggiore nel momento in cui deciderà di affrontare la maternità negli anni successivi. «In tal caso – ha aggiunto Borini – subentra un problema culturale perchè le giovani donne non hanno la percezione di un’eventuale difficoltà ad affrontare una gravidanza in futuro».


bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento