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Opinioni e commenti
 

Fiat: Marchionne prevede la fusione con Chrsyler, promette di non vendere Alfa Romeo
Pubblicato il 16-11-2012


«Una mossa inevitabile». A confermare la prossima fusione tra Fiat Spa e la controllata statunitense Chrysler è arrivata ieri dall’amministratore delegato Sergio Marchionne, in un’intervista al settimanale americano “Automotive News”. L’operazione dovrebbe avvenire entro il 2014, ma «molto dipenderà da cosa succederà in Europa» avvisa l’a.d. Il numero uno del Lingotto ribadisce inoltre di non avere alcuna intenzione di vendere l’Alfa Romeo al gruppo Volkswagen che sembra aver dimostrato interesse.

LA FUSIONE CON IL PARTNER CHRYSLER – Marchionne spiega che senza il partner Usa, Fiat «non sarebbe stata in grado di realizzare Alfa». Inoltre, secondo quanto riportato dall’Associated Press che cita altre fonti, sembra che tre stabilimenti Chrysler – in particolare negli impianti di Detroit, Trenton e Warren – vedranno incrementata la forza lavoro di 1.250 unità, soprattutto dedicata alla produzione di pick up e di motori. L’operazione prevede l’investimento di circa 238 milioni di dollari e i nuovi posti di lavoro saranno soprattutto allo stabilimento di Warren dove dovrebbe essere aggiunto un terzo turno di lavoro.

L’AD FIAT, VENDITE NEL 2013 OLTRE 4,3 MILIONI DI AUTO – Sulle previsioni di vendita per il 2013, Fiat e Chrysler stimano cifre oltre i 4,3 milioni di auto, di cui almeno 2.6 dal partner statunitense. «Ma molto dipende da cosa succede in Europa» precisa Marchionne. Fiat e Chrysler chiuderanno il 2012 con un volume di auto vendute a 4,2 milioni di cui 2,4 milioni Chrysler.

MARCHIONNE, ALFA ROMEO NON È IN VENDITA – Durante l’intervista il numero uno di Fiat riafferma l’incedibilità dello storico marchio milanese poiché «ci sono cose che semplicemente non sono in vendita. E non è una questione di prezzo». Anzi, la nuova edizione della Giulia sarebbe in pieno sviluppo, con l’intento di andare a sostituire la 159. «Verrà costruita in Italia e sarà destinata a vendite globali». Un altro progetto futuro della casa riguarda la produzione di un nuovo Suv, anch’esso realizzato nel nostro Paese.

Silvia Sequi

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