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Opinioni e commenti
 

Grecia, l’Eurogruppo trova l’accordo: sbloccata la terza tranche di aiuti
Pubblicato il 27-11-2012


Finalmente una buona notizia dall’Unione Europea: l’Eurogruppo ha deciso di sbloccare la terza tranche di aiuti per la Grecia, dopo aver constatato il raggiunto accordo tra  la Grecia e la troika, composta da Commissione Europea, BCE e Fondo Monetario Internazionale, sulle misure di politica economica e sulle riforme da adottare nei prossimi anni. A suo favore il Paese ellenico ha potuto addurre l’ampio set di riforme ratificato negli ultimi mesi, l’approvazione del bilancio 2013 ed una strategia fiscale ambiziosa per il triennio che va dal 2013 al 2016.

SU UN CONTO SEGREGATO I SURPLUS DI BILANCIO GRECI – Tra le misure che la Grecia si è impegnata ad adottare con la Troika vi sono meccanismi di correzione automatica dei conti pubblici finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi di consolidamento fiscale. Ma la Grecia si è anche ingaggiata a far confluire su un apposito conto corrente, fuori dal proprio controllo e destinato al servizio del debito pubblico, tutti i proventi delle privatizzazioni, i surplus di bilancio che saranno realizzati nei prossimi anni nonché il 30% di quanto ecceda i surplus di bilancio programmati.

PEGGIORATA LA SOSTENIBILITA’ DEL DEBITO – L’Eurogruppo ha poi preso atto del peggioramento della sostenibilità del debito greco rispetto al marzo di quest’anno, quando era stato dato il via libera alla seconda tranche di aiuti, sia a causa del deterioramento della situazione macroeconomica generale che dei ritardi greci nell’implementazione del programma di riforme. La concessione alla Grecia di poter dilazionare di due anni, dal 2014 al 2016, l’obiettivo del surplus di bilancio al 4,5%, ed il conseguente aumento del debito pubblico, ha obbligato i partners europei ed il Fondo Monetario Internazionale a trovare  un accordo per far rientrare il debito pubblico greco in un alveo di sostenibilità.

RIACQUISTO DEI TITOLI – Innanzitutto è stato concordato un parziale riacquisto da parte della Grecia del debito in essere, ad un prezzo che non dovrebbe essere superiore a quello registrato in chiusura dei mercati lo scorso venerdì. Laddove questa operazione abbia successo, e la Grecia tenga fede ai suoi impegni di consolidamento fiscale e di riforme, l’Eurogruppo si è impegnato a prendere tutta una serie di misure per smussare il residuo debito pubblico greco, sostanzialmente riducendo gli oneri per interessi a carico della Grecia ed allungando la scadenza del debito.

EUROGRUPPO RIDUCE INTERESSI E ALLUNGA SCADENZA DEL DEBITO – In particolare, saranno ridotti dell’1% gli interessi pagati dalla Grecia sui finanziamenti ricevuti dai partner europei. L’accordo prevede però che tale sacrificio economico non sia richiesto a quei Paesi europei che da un lato abbiano finanziato la Grecia e dall’altro siano stati a loro volta beneficiari di aiuti. La Grecia beneficerà anche di un allungamento di 15 anni sulla scadenza dei finanziamenti ricevuti dai partners europei e di un rinvio di 10 anni per quanto riguarda il pagamento degli interessi. Vi è inoltre l’impegno dei partner europei a destinare alla Grecia una parte dei proventi maturati sui titoli greci detenuti dalle proprie banche centrali.

L’OBIETTIVO E’ UN DEBITO PUBBLICO SOSTENIBILE – Tutte queste misure, comunque condizionate al raggiungimento degli obiettivi di consolidamento fiscale e di riforma da parte della Grecia, saranno messe in campo in modo graduale e, nelle intenzioni dell’Eurogruppo, dovrebbero rendere sostenibile il debito pubblico del Paese mediterraneo, che nel 2020 dovrebbe così ritornare ad un rapporto debito su PIL pari al 124%. Si tratta del compromesso raggiunto tra le autorità europee e il Fondo Monetario Internazionale che chiedeva di raggiungere un rapporto debito PIL del 120% nel 2020, anche a costo di tagliare il capitale dovuto dalla Grecia ai creditori pubblici europei.

CAUTELA DEL FMI – Se le misure previste nell’Eurogruppo di ieri si dovessero rivelare insufficienti, non sono escluse altre iniziative, quali ulteriori riduzioni del tasso di interesse o una minore quota di cofinanziamento richiesta alla Grecia sui fondi strutturali europei. Il Fondo Monetario Internazionale si è comunque mostrato cauto sulle decisioni dell’Eurogruppo, ed erogherà la sua quota di aiuti solo dopo la positiva conclusione del riacquisto dei titoli pubblici da parte della Grecia.

AIUTI SBLOCCATI – Ma quello che davvero è importante è che l’Unione Europea abbia finalmente sbloccato la terza tranche di aiuti alla Grecia. L’importo complessivo dei finanziamenti ammonta a 43,7 miliardi di euro, di cui solo 34,8 saranno erogati immediatamente per consentire il pagamento delle spese statali e la ricapitalizzazione delle banche greche. L’ammontare residuo, di circa 10 miliardi di euro, sarà erogato nel primo trimestre del 2013, con l’avanzare del programma di riforme greche, tra cui in particolare la riforma fiscale prevista in gennaio.

ORA APPROVAZIONE DA PARTE DEI SINGOLI PAESI – La parola passa ora ai Parlamenti nazionali, che dovranno approvare internamente quanto deciso dall’Eurogruppo. Una volta che i vari Stati europei avranno così ratificato la propria parte di contribuzione, l’Eurogruppo in programma il prossimo 13 dicembre potrà finalmente dare il via libera formale all’esborso.

Alfonso Siano

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Commenti all'articolo
  1. Le tensioni sociali in Grecia dilagano.Non è che le misure di austerità imposte dalla troika per ridurre l’indebitamento aggraveranno ancora la recessione e finiranno per avere l’effetto opposto ?

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