martedì, 12 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Halloween: follia, sparatorie e roghi. Quando la festa uccide davvero
Pubblicato il 02-11-2012


Sparatorie dettate dalla follia o dall’eccesso di alcol, zucche illuminate trasformatesi in fatali incendi, rapinatori mascherati. La festa di Halloween, associata alla cultura e al cinema gotico e horror, negli anni si è spesso rivelata una ricorrenza mortale anche nella realtà. Fino a due notti fa, quando a Madrid, in California e in Italia, la “notte delle streghe” non ha risparmiato morti e feriti.

FOLLIA E SPARATORIE –  Nella Southern California University, l’ateneo statunitense, dove due giorni fa 4 ragazzi sono rimasti feriti in una sparatoria, nel 2008 tocco’ allo sprinter Bryshom Nellum tastare la follia di Halloween: uscendo da un party a due passi dal campus, l’atleta fu gambizzato da due killer che lo avevano scambiato per un gangster rivale. Nellum miracolosamente si riprese partecipando anche alle Olimpiadi di Londra 2012. Sempre nello stesso anno, nel South Carolina, un ragazzo busso’ alla porta di una casa per chiedere, come da rituale, il dolcetto di Halloween: ad aprire fu pero’ un folle che esplose piu’ colpi di pistola contro il giovane, uccidendolo. La notte del 31 ottobre 2011 tocco’ invece a New Orleans essere teatro di una strage: due uomini furono uccisi, di cui uno nella centrale Bourbon Street, proprio durante un’affollata parata mascherata. Nel 2005 infine, ad Aliso Vejo, in California, un 19enne vestito con un mantello nero, un casco ed una maschera, sparo’ all’impazzata durante la veglia di Halloween, uccidendo due persone, salvo poi tornare a casa e suicidarsi. Il raptus omicida resto’ senza movente.

ZUCCHE ASSASSINE –  Uno dei riti piu’ innocui, illuminare dall’interno le tradizionali zucche, a volte si e’ rivelato fatale. Nel 2004, nel Dorset, in Gran Bretagna, due bambine rimasero intrappolate dalle fiamme provocate da alcune candele dimenticate accese in una zucca decorativa. E due anni dopo tocco’ a Diego Piazzola, 7 anni, restare ucciso nel bergamasco dal rogo provocato da alcune candele lasciate accese in una zucca.

RAPINE MASCHERATE – Un vero proprio agguato di stampo camorristico si consumo’ nel 2011 a Napoli, quando un killer con un mantello nero e una maschera da strega, approfittando della confusione dei festeggiamenti, sparo’ a ripetizione uccidendo Salvatore Rispoli, 46enne sospettato di associazione mafiosa. Mentre nel 2006, a Bari, un rapinatore armato e con una maschera da scheletro irruppe in un pub proprio durante i festeggiamenti di Halloween. All’inizio i clienti pensarono ad uno scherzo, ma cosi’ non fu: spaventato da un gesto del titolare del pub, il rapinatore sparo’, uccidendolo con un colpo al fegato.

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