venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il Psoe segna il passo dopo i risultati catalani
Pubblicato il 30-11-2012


Il capitolo elezioni catalane viene archiviato come una sconfitta collettiva. Non ha stravinto, come annunciato, il partito indipendentista della sinistra ERC di Oriol Junqueras e non c’è stata la debacle prevista per il PSOE del segretario Alfredo Perez Rubalcaba, che in Catalogna è il PSC di Pere Navarro. Insomma, per i socialisti spagnoli si apre una pausa di riflessione, l’ennesima. E sì, perché il PSOE nazionale, e tutte le sue declinazioni regionali, stanno attraversando uno dei momenti più delicati della storia democratica spagnola. I risultati catalani confermano la difficoltà dell’attuale leadership e un potere istituzionale ridotto ai minimi storici, che si sommano a una successione di sconfitte elettorali nell’anno che avrebbe dovuto rappresentare l’inizio, secondo lo slogan scelto per il 38° congresso, della “Respuesta Socialista” alla crisi.

LA RIFLESSIONE SOCIALISTA A PORTE CHIUSE – Se solo poco più di un mese fa la numero due del PSOE, Elena Valenciano, dopo i risultati in Euskadi, il Paese Basco, e in Galizia, aveva annunciato la rapida convocazione di una conferenza programmatica per fare il punto, la direzione del “partido”, oggi, non sembra intenzionata ad accelerare i tempi nonostante le richieste che si levano da diversi settori interni, militanti in primis, per promuovere il rinnovamento della, finora opaca, azione politica. Piuttosto che una riflessione aperta, la strategia del PSOE sembra orientata a sviluppare un dibattito tutto interno per mettere a punto una road map che permetta di farsi identificare come l’alternativa di governo alle politiche del Partido Popular di Mariano Rajoy. Solo a quel punto i vertici del partito ufficializzeranno la convocazione, probabilmente per l’estate 2013, di un “conclave socialista” dove si dovrebbero tenere le conferenze, politiche e programmatiche, sempre rimandate a causa di elezioni più o meno anticipatamente.

PSOE PERDE SEGGI E PRENDE TEMPO – Con buona pace degli scontenti della gestione Rubalcaba, eletto a febbraio nel 38°congresso celebrato a Siviglia, il conclave socialista, previsto il prossimo anno, verrà ufficializzata dal Comité Federal che si riunirà il 12 gennaio prossimo. «Sarà una occasione per una riflessione esclusivamente ideologica», spiega l’ex ministro Ramón Jáuregui scartando l’eventualità di cambi nella direzione del partito che, lascia intendere, metterebbe in crisi l’organizzazione della macchina elettorale per le europee del 2014. Insomma, la nuova gestione del PSOE, mentre perde seggi, prende tempo aspettando l’anno nuovo.

Sara Pasquot

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