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Opinioni e commenti
 

Intervista esclusiva – Il ministro Giarda: «I 4500 statali in esubero nella P. A. non sono tagli ma una riorganizzazione dell’organico»
Pubblicato il 14-11-2012


“Non sono tagli ma una rideterminazione delle piante organiche”. Così il ministro per i rapporti col Parlamento chiarisce all’Avanti! la spinosa questione degli statali in esubero, ben 4500, discussa questa mattina dal ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi. Il collega Giarda ha dunque tranquillizzato i tantissimi che gridavano ai “tagli di massa” seppur in ragione della spending review. Rassicurazioni sì, ma con il punto interrogativo. “Cosa succederà di queste persone – ha continuato il ministro per i rapporti col Parlamento – è una decisione successiva. Non c’è alcuna decisione automatica che scaturisce da questa riorganizzazione degli organici”.

I NUMERI – Rassicurazioni a parte i numeri non sono ancora definitivi, ma quelli che riguardano 50 amministrazioni pubbliche sono meno “traumatici” del previsto, per usare l’espressione del ministro Filippo Patroni Griffi. Gli impiegati statali in esubero, ha annunciato questa mattina ai sindacati, sono 4.028, i dirigenti di primo e secondo livello 487. Il numero (diffuso contemporaneamente via Twitter) è destinato ad aumentare sensibilmente. Dal conto mancano infatti ministeri ed enti pubblici importanti: i dicasteri della Giustizia, degli Esteri e dell’Interno, l’Inps, gli enti parco, la Croce Rossa e le Forze Armate.

IL TARGET DEGLI ESUBERI VERRA’ ALLARGATO – “Abbiamo evitato impatti traumatici sul personale”, ha scandito Patroni Griffi. “Il nostro obiettivo non era rincorrere coloro che si auguravano licenziamenti di massa nel pubblico impiego, perchè è uno dei settori portanti dello Stato – ha aggiunto – e nello stesso tempo non abbiamo inseguito coloro che non avrebbero voluto fare nulla. Evidentemente c’e’ scarsezza di risorse, bisogna ridimensionare tante cose e anche l’apparato pubblico”. Secondo il ministro l’obiettivo imposto dalla legge e’ stato centrato, e il target sara’ incrementato “quando si completera’ il quadro con le altre amministrazioni che non sono state ancora considerate”. “Ora si iniziera’ la fase di gestione delle eccedenze – ha poi spiegato – attraverso l’attuazione di un tavolo con i sindacati”.

IN ATTESA DI UN INCONTRO CON I SINDACATI – Il ministero utilizzera’ prima di tutto lo strumento dei prepensionamenti poi la mobilita’ volontaria, i contratti di solidarieta’ in forma di part time e infine gli esuberi in senso tecnico con due anni di retribuzione ridotte. I sindacati restano per ora prudenti, anche se hanno annunciato che utilizzeranno tutti gli strumenti per “evitare i licenziamenti”. Aspettano l’apertura del tavolo di confronto per delineare i dettagli dell’accordo da definire prima della presentazione dei decreti in Cdm. “Nei prossimi giorni ci aspettiamo una convocazione da parte del ministro sugli esuberi decisi dalla spending review, credo ci sia stato qualche ritardo nella comunicazione dei dati sulle piante organiche” ha affermato il segretario confederale della Cisl, Gianni Baratta. I rappresentanti dei sindacati hanno chiesto anche l’apertura di un tavolo sui precari. Entro l’anno, hanno avvisato Cgil, Cisl e Uil, scadranno 400 mila contratti, la meta’ dei quali nella P.a.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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