venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

La Toscana flagellata dal maltempo: le vittime salgono a 4
Pubblicato il 14-11-2012


Si aggrava il bilancio dei morti in seguito alle alluvioni che hanno colpito e piegato il Centro-Nord. Sale infatti a quattro il numero delle vittime, tutte nel grossetano. Dopo il cadavere dell’uomo trovato lunedì all’interno di un’auto travolta dall’acqua a Chiarone, nel comune di Capalbio, ieri i vigili del fuoco hanno rinvenuto altri tre corpi. Le vittime sono operai dell’impianto geotermico di Enel Green Power di Larderello, in provincia di Pisa, deceduti a bordo dell’auto aziendale, precipitata nel fiume a causa del crollo del ponte San Donato sul fiume Albegna. Inoltre si stanno cercando tre persone disperse che si auspica siano rimaste isolate nelle campagne di Albinia. Nel frattempo il governatore della Regione Toscana ha lanciato un appello all’esecutivo, chiedendo aiuti e finanziamenti urgenti.

IL BILANCIO DELL’ALLUVIONE – Tra le città travolte dalla violenta alluvione, Albinia è l’area più colpita, raggiungibile solo dai mezzi di soccorso. Sono circa 700 le persone costrette a stare fuori dalle loro abitazioni, poiché l’abitato è per un terzo sott’acqua, per un terzo nel fango e per un terzo emerso. Ancora mancano l’acqua potabile e l’elettricità. Nel frattempo la Procura di Grosseto ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti per la morte dei tre operai dell’Enel.

IL GOVERNATORE DELLA TOSCANA, SERVE UNA LEGGE SPECIALE – Sulla situazione disastrosa si è espresso ieri il presidente della Toscana, Enrico Rossi secondo cui non è più possibile affrontare «da soli» situazioni d’emergenza come quella di questi giorni. In particolare il riferimento è alla Maremma e a Massa Carrara che in tre anni ha avuto tre alluvioni. «Al governo chiediamo una legge speciale, finanziamenti e poteri speciali» è stato l’appello di Rossi. La normativa è necessaria sia per gestire sia l’emergenza che l’opera di ricostruzione, ma soprattutto «va fatto un patto per la prevenzione» ha sottolineato. La cifra richiesta al governo da Rossi è di «50 milioni all’anno per 10 anni per la messa in sicurezza contro il rischio idrogeologico e idraulico, questo finanziamento sarebbe la vera spending review. Intanto ieri (lunedì) ne abbiamo stanziati 5 per le prime necessità» ha concluso.

I SINDACI ZUBBANI E CALEO, METTETE IN SICUREZZA IL TORRENTE PARMIGNOLA – Sul disastro provocato dal maltempo sono intervenuti anche i sindaci di Carrara e Sarzana, rispettivamente Angelo Zubbani e Massimo Caleo che hanno inviato una lettera congiunta al governatore della Toscana, Enrico Rossi esortando a un intervento celere per il torrente Parmignola. I cittadini della zona sono riusciti a ripristinare un argine sul torrente che divide il territorio toscano da quello ligure, ma è necessario procedere tempestivamente «al rifacimento o sistemazione definitiva del ponte sul Parmignola».

Silvia Sequi

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