martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Legge elettorale, nuovo richiamo di Napolitano. Giacchetti (Pd) sospende lo sciopero della fame
Pubblicato il 29-11-2012


«Basta a questo interminabile braccio di ferro, al gioco degli equivoci, dovuto al ripetuto alternarsi di opposti irrigidimenti sulla riforma elettorale». Questo il monito del capo dello Stato, Giorgio Napolitano che è tornato a sollecitare i partiti sulla necessità di riformare l’attuale “Porcellum”. L’occasione è stata una lettera scritta al deputato del partito democratico Giacchetti che, in segno di protesta sullo stallo della riforma della legge elettorale, è stato a digiuno per 88 giorni. Ieri è stato costretto ad interrompere l’astensione dal cibo solo per motivi di salute. Nella missiva, il presidente della Repubblica ha sottolineato che il mancato raggiungimento di un punto di accordo sulla legge elettorale significa mettere «a grave rischio il mantenimento dell’impegno preso da tutte le forze politiche di fronte alle aspettative di cittadini e elettori». Nel frattempo, ieri c’è stato un nuovo ed ennesimo rinvio per la riforma della legge elettorale all’esame del Senato. 

NAPOLITANO A GIACHETTI, «FERMI SCIOPERO DELLA FAME» Napolitano ha esortato l’onorevole Giacchetti a sospendere lo sciopero della fame, ricordando le sue esortazioni sul tema alle forze politiche. «Ancora di recente ho ricordato, incontrando i presidenti delle Camere, come già a fine gennaio avessi riferito loro degli incontri da me promossi con gli esponenti dei cinque partiti rappresentati in Parlamento: incontri nel corso dei quali si erano tutti dichiarati convinti della necessità di modificare la legge del 2005» ha scritto nella lettera il capo dello Stato.

GIACCHETTI, «COSTRETTO A INTERROMPERE LO SCIOPERO» Roberto Giacchetti, a causa delll’aggravarsi del suo stato di salute, è stato costretto a interrompere la sospensione dal cibo per la mancata riforma del “Porcellum”. Ad annunciarlo è lo stesso esponente democratico, vicino ai radicali, in una conferenza stampa a Montecitorio. «Motivi clinici – ha spiegato – me lo impongono. Corro il rischio di una grave emorragia – ha sottolineato – se non torno ad alimentarmi. Avrei continuato, ma facendolo avrei messo in serio pericolo la mia salute e la mia vita».

SLITTA AULA SENATO, MA PER PD-PDL INTESA POSSIBILE Nel frattempo slitta a mercoledì prossimo l’approdo in Aula della riforma della legge elettorale. Un rinvio «breve e costruttivo» lo ha definito il presidente del Senato, Renato Schifani. Lo slittamento certamente è dipeso sia dal ballottagio delle primarie Pd di domenica prossima sia dalla crisi nella leadership all’interno del Pdl. Nonostante il rinvio, i due partiti si sono affrettati a sottolineare che l’intesa non è lontana, e che la riforma viene messa in stand by solo fino alla prossima settimana.

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