venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Lombardia, primarie del centrosinistra. Si rafforza la candidatura di Ambrosoli
Pubblicato il 20-11-2012


L’appuntamento è stato fissato per sabato 15 dicembre, in Lombardia. In quell’occasione i cittadini sceglieranno il loro candidato del centrosinistra che correrà per aggiudicarsi la guida di Palazzo Pirelli, sede della Regione lombarda. Sono quattro i nomi che si sfideranno nella prima edizione delle primarie del “Patto civico per la Lombardia”, versione rivista e corretta su richiesta del candidato Umberto Ambrosoli. Oltre ad Ambrosoli stesso, espressione della società civile e sostenitore dell’apertura al centro, gli altri concorrenti sono: Roberto Biscardini, storica figura del socialismo lombardo, oggi consigliere comunale a Milano, eletto con il Pd; Andrea Di Stefano, giornalista e autore tv, da sempre impegnato a sinistra; Alessandra Kustermann, ginecologa, fondatrice e direttrice del centro antiviolenza della clinica Mangiagalli, vicina al Pd e appoggiata anche lei da una fetta della società civile.

IL RAFFORZAMENTO DELLA CANDIDATURA DI AMBROSOLI – Sembra rafforzarsi la candidatura di Umberto Ambrosoli alle primarie del centrosinistra per la scelta del successore di Roberto Formigoni. Dopo le lodi dispensate dall’Udc e da Sel, l’avvocato candidato a governatore, ha ricevuto anche il placet dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani e dal vicesegretario nazionale, Enrico Letta. Oggi Ambrosoli ha cercato il consenso all’interno del gruppo regionale del Pd, incassando l’appoggio del segretario regionale, Maurizio Martina che ha parlato di «una bella ricognizione programmatica, entrando nel merito di temi che sono in cima alle nostre preoccupazioni, come il sistema produttivo, la crisi economica e il lavoro».

AMBROSOLI, UNIRE LE FORZE DEMOCRATICHE – Tra gli obiettivi prefissati Ambrosoli ha reso noto di voler «unire tutte le forze che propongono una discontinuità concreta rispetto al modo di intendere la responsabilità che ci è stato proposto negli ultimi 20 anni». Secondo il candidato «tutte le forze democratiche che desiderano un modello alternativo hanno la possibilità di trovare elementi che li uniscono e farli prevalere su quelli che dividono».

LE FIRME A SOSTEGNO DI AMBROSOLI – A sostenere la candidatura di Ambrosoli, oltre alle già numerose firme bresciane di professionisti e imprenditori, se ne aggiungono oltre un centinaio relative ad amministratori, esponenti del mondo del lavoro, sindacati e associazionismo cattolico.


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