lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

M5S, Grillo nega il ticket: «Di Pietro amico, ma non saremo alleati»
Pubblicato il 07-11-2012


Il leader del Psi, Riccardo Nencini lo aveva previsto: l’ipotetico ticket Grillo-Di Pietro poteva essere una «boutade» della durata di «massimo 24 ore». Sarà stata qualche ora in più, ma il risultato non cambia. Di fatto il comico genovese ha voluto sottolineare nel suo blog che il numero uno dell’Italia dei valori ha la sua amicizia, ma il Movimento 5 Stelle «non si alleerà nè con l’Idv, nè con nessun altro. Il M5S vuole sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco».

PRIMA LA PROVOCAZIONE, POI IL PASSO INDIETRO Venerdì scorso Grillo aveva lanciato l’invito-provocazione, dichiarando di vedere bene Antonio Di Pietro al Quirinale in quanto uomo «onesto», tanto da far pensare a un ipotetico ticket tra i due leader. Ieri ha aggiustato il tiro, ribadendo la linea del suo movimento: quella di non allearsi né con l’Idv, né con altri partiti.

GRILLO E LA SUA “GUIDA PER CRETINI” – Nel lungo messaggio di ieri, Grillo ha voluto sottolineare alcune regole necessarie, una sorta di «“guida for dummies” (per cretini) per tutti coloro che hanno dubbi interpretativi, dietrologie, necessità di chiarimenti». E lo ha fatto partendo dalla lettera iniziale del tema.

T COME TELEVISIONE – Sotto la lettera “T” ovviamente compare la televisione, tema su cui il comico genovese ribadisce i diktat per i suoi militanti. La specifica si sarà resa necessaria in seguito alla polemica scoppiata in questi giorni a causa della partecipazione del consigliere comunale di Bologna, Federica Salsi alla tramissione Rai “Ballarò”. «Non sono “vietate” interviste di eletti del M5S trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. É fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti Rai, delle reti Mediaset e de La7» rimarca Beppe Grillo.

GRILLO, NO ALLE PRIMARIE – Il leader del M5S ha ricordato che all’interno del suo movimento non ci saranno le primarie poiché «non si votano leader o leaderini per le elezioni politiche, ma la scelta di portavoce per la Camera e per il Senato. Il loro compito sarà l’attuazione del Programma elettorale in stretta collaborazione attraverso la Rete con gli iscritti».

SULL’EURO SERVE UN REFERENDUM – Tra i punti della sua “guida”, Grillo ha voluto ricordare che la permanenza dell’euro nel nostro Paese deve essere decisa da un referendum. «Ritengo che l’Italia non possa permettersi l’euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo».

Silvia Sequi

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