giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Malati Sla, il governo promette di raddoppiare il fondo. Si interrompe la protesta davanti al Ministero dell’Economia
Pubblicato il 21-11-2012


«Siamo pronti a tutto». Con questo slogan numerosi gruppi di malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) hanno organizzato questa mattina un sit-in davanti al Mef, il ministero dell’Economia e delle Finanze, per spronare l’esecutivo a rifinanziare il fondo per la non autosufficienza e per l’assistenza domiciliare. Dopo l’incontro tra una delegazione di malati e il sottosegretario al dicastero, Gianfranco Paolillo, che si è impegnato a nome del governo, la protesta e lo sciopero della fame sono stati interrotti. La senatrice del Pd, Franca Biondelli ha reso noto di voler presentare «emendamento al Ddl Stabilità in Senato» mentre Mina Welby, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, ha espresso «fiducia nel governo e nell’associazione».
LA PROTESTA DEI MALATI – Tra i numerosi malati gravi, giunti in carrozzella accompagnati dai loro familiari, Salvatore Usala si è fatto staccare la batteria del respiratore, senza il quale sarebbe morto dopo circa 5 ore. E sarebbe morto in diretta tv, se non avesse ottenuto una risposta concreta. Grande dunque la soddisfazione per l’uomo, segretario del Comitato “16 novembre”, una rete informale di persone, malati di Sla, familiari e amici, nata nel 2010. Usala, mediante il comunicatore oculare grazie al quale è in grado di parlare, ha espresso il suo giubilo, dichiarando: «Abbiamo vinto, sono un carro armato».

BIONDELLI (PD), EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI STABILITÀ – «Quasi sicuramente le risorse stanziate non basteranno e ci sarà bisogno di trovarne altre aggiuntive. Già ieri in Senato tutte le forze politiche hanno riconosciuto che il fondo va integrato con altre risorse, come ha sottolineato anche il vicepresidente Chiti». A dichiararlo è stata la senatrice del Pd, Franca Biondelli. «Il nostro impegno sarà quello di ribadire tale necessità con un emendamento specifico alla legge di stabilità quando il provvedimento sarà in discussione al Senato» ha poi promesso.

IL MINISTRO BALDUZZI, FIDUCIA NEL GOVERNO E NEL PARLAMENTO – Il ministro della Salute, Renato Balduzzi aveva invitato a sospendere lo sciopero e a «non drammatizzare la situazione e a fidarsi di Governo e Parlamento che non li lasceranno soli».

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