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Opinioni e commenti
 

MARONI BALLA DA SOLO PER LA CORSA AL PIRELLONE CONTRO MONTI E FORMIGONI
Pubblicato il 09-11-2012


Maroni balla da solo. Contro il Pdl in Lombardia e contro il governo Monti. Il segretario federale scende in campo per la corsa al Pirellone dopo lo scioglimento della giunta Formigoni, ex governatore con il quale è ai ferri corti. “Serve chiudere l’esperienza del governo Monti e portare il Paese al voto”, ha tuonato Maroni che ormai isolato su più fronti non teme il flop alle urne senza alleanze e strizza l’occhio alla pancia del partito, un appello ultimo e disperato ai militanti leghisti. “La questione delle alleanze per me è secondaria, ho deciso di organizzare a febbraio un’assemblea federale per chiedere ai militanti che cosa ne pensano: quello che sento oggi è che la strada maestra è di non porsi proprio il problema delle alleanze”. Ci mette la faccia, più “tosta” del solito e parlando delle imminenti scadenze elettorali, a cominciare dalla corsa per la Regione Lombardia, si è detto fiducioso: “Non ho paura di nulla, nemmeno di correre da soli. Anzi, quando abbiamo corso da soli abbiamo sempre guadagnato” in termini di consensi alle urne.

MARONI, IL PIRELLONE E LE PRIMARIE – Quanto alla sua candidatura alla presidenza della Regione, Maroni ha ribadito che la decisione ultima spetterà al Consiglio federale in programma lunedì e si è detto “onorato della richiesta” da parte del movimento. “Per me, federalista convinto – ha dichiarato – l’ipotesi di governare la mia regione è la prospettiva più interessante. Non la considererei per nulla una deminutio rispetto a stare a Roma”.

GIA’ IN CORSA – Già si immagina in piena campagna elettorale per la corsa al Pirellone e Maroni parla del suo possibile sfidante con toni questa volta pacati: “Stimo Ambrosoli mi auguro possa partecipare alla competizione: sarebbe una  bella partita, è una persona che stimo”, dice ail segretario leghista parlando della possibile candidatura dell’avvocato Umberto Ambrosoli per il centrosinistra alle prossime elezioni regionali. “Detto questo – ha proseguito Maroni – io ho una mia storia, un mio progetto e vedremo chi  preferiranno i cittadini”.

DALLA COSTRUZIONE ALLA DEMOLIZIONE – Le primarie nel Pdl? “Non lo so, qualcuno dice di sì, qualcuno ha dubbi”, per il partito dice Formigoni: “sarebbe la prima volta e facendole 15 giorni dopo quelle del Pd si rischia il confronto sui numeri e la guerra dei numeri”. In Lombardia le “primarie di coalizione sarebbero la soluzione più intelligente e utile ma più di dare la mia disponibilità e della Lega non posso fare”. Dalla costruzione alla demolizione. Il Maroni “finto-buonista” lascia spazio al suo vero mood rissaiolo, sbotta e risponde a brutto muso agli attacchi di Formigoni: “Vedo che Roberto Formigoni continua a parlare della Lega: non gli basta parlare dei problemi del Pdl?”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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