lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Momix Remix, al Teatro Olimpico lo spettacolo del coreografo illusionista Pendleton
Pubblicato il 30-11-2012


Una straordinaria sintesi di teatro visuale. Si puó descrivere cosí il nuovo spettacolo del coreografo e danzatore americano Moses Pendleton, che riporta i suoi Momix a Roma con una rappresentazione creata appositamente per il 30^ anniversario della compagnia, in scena fino al 2 dicembre al Teatro Olimpico della Capitale. MOMIX reMIX riporta in scena alcuni dei più celebri brani della compagnia dei ballerini acrobati: tra questi gli eclettici quadri organici di Botanica, in cui prende vita la natura che Pendleton ama e osserva nella sua campagna del Vermont dov’è nato e cresciuto, oltre all’illusionismo metafisico di Sun Flower Moon in cui braccia fluorescenti che sembrano sospese nel nulla, come in uno sfondo lunare, si intrecciano e si sciolgono fino a creare mirabolanti figure in movimento.

Lo spettacolo, organizzato in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, è arricchito anche di due inediti che il geniale Moses ha ideato appositamente per celebrare l’anniversario dei trent’anni di Momix, e che oltre a stupire divertono il pubblico di tutte le età. Performance come “Aqua flora” con la ballerina che alla stregua di dervisci rotanti rotea per diversi minuti, oltre al limite di sopportazione, dando vita ad una natura floreale acquatica che lascia ogni volta incantato lo spettatore.

Il teatro di Pendleton attinge al mondo della natura riproducendo i movimenti di piante e animali con un mix caleidoscopico di musiche, colori, effetto di assenza di gravità, luci e ombre, quinte mobili o attrezzi speciali, il tutto ad accompagnare danzatori che sembrano oltrepassare ogni limite del corpo umano, contorcendosi e librandosi nell’aria con una naturalezza e leggerezza che ne cela ogni sforzo. Grande attesa quindi anche per il nuovo lavoro del coreografo, dal titolo “Alchemia”, in anteprima mondiale a Ravenna il prossimo 5 febbraio. C’è da augurarsi che anche Roma, palcoscenico privileggiato dell’illusionista americano, possa accoglierlo in una cornice altrettanto suggestiva, che ne esalti la rappresentazione e che ne offra una buona visuale prospettica.

S.P.

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