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Opinioni e commenti
 

Montezemolo scomoda Monti per fare il bis. E la chiamano 3° Repubblica
Pubblicato il 18-11-2012


La grande kermesse della società civile che vuole Monti dopo Monti non poteva sperare di meglio. Il presidente del Consiglio in carica guarda “con favore” al fermento che c’e’ nel movimento messo insieme da Montezemolo, Riccardi, Bonanni, Olivero e Dellai che sabato scorso ha tenuto a battesimo il nuovo soggetto che si candiderà alle prossime elezioni. Ma chiarisce di non voler dare ora il suo “impegno”.

CHI TIRA PER LA GIACCHETTA MONTI? – In ogni caso, nessuno lo tira per la giacchetta e tutti gli esponenti del nuovo movimento che si mette in pista ci tengono a precisarlo. “Non chiediamo al Presidente del Consiglio di prendere oggi la leadership di questo movimento politico”, spiega Luca Cordero di Montezemolo. Non “oggi”, insomma, ma è a lui che il manifesto Verso la Terza Repubblica mette in mano il nascente movimento affinché “il suo governo possa proseguire, rafforzato, la prossima legislatura”. Insomma, come dice il ministro Andrea Riccardi, l’unico esponente del governo in carica ad impegnarsi in prima persona nel nascente nuovo partito, l’esperienza del governo guidato dal Prof. può ambire a non essere solo una “parentesi” ma “l’inizio” di un percorso che può guardare al futuro. “Monti – dice – e’ diventato l’uomo della rinascita”. “Monti e’ una risorsa a cui l’Italia non può rinunciare” concorda il presidente delle Acli, Andrea Olivero. “Il fatto che gruppi numerosi della società civile si stiano attivando per riavvicinare i cittadini alla cosa pubblica e’ una cosa che non può che essere vista con favore” si schernisce il premier dopo aver chiarito: nessuno gli “domanda impegni oggi e oggi non do nessun impegno”. Il percorso per la costruzione di questo contenitore e’ ancora ai primi passi: nelle prossime settimane si vedrà come si può evolvere guardando anche a cosa succederà della legge elettorale, delle primarie di centrosinistra. Ma il tempo stringe, le elezioni sono ancora più vicine, e serve capire il prima possibile quali sono le reali chance che questo movimento potrà avere. Soprattutto inizierà da subito il confronto più ravvicinato con le altre forze politiche che sempre si richiamano al Monti Bis.

CASINI-FINI APRONO A MONTEZEMOLO – Pier Ferdinando Casini, dopo aver ben pesato le parole, si dice “in sintonia” e lo stesso aveva fatto a caldo Gianfranco Fini. I leader di Fli ed Udc potrebbero essere compagni di strada di Montezemolo: lo diranno le trattative dei prossimi giorni, quando – vista l’imminenza delle elezioni – le diplomazie cominceranno a trattare sulla possibilità di ‘Lista per l’Italia’ e ‘Verso la Terza Repubblica’ di convergere in un’unica lista elettorale nel nome di Monti.

IL GELO DEI SEGRETARI – Ma e’ proprio sulla prospettiva di un Monti-bis che ragiscono con freddezza Pd e Pdl. Bersani però non ci sta a vedere Monti tirato “per la giacchetta” e ricorda che “parole come ricostruzione, riscossa civica e civismo sono le stesse parole che noi stiamo dicendo ormai da due-tre anni”. Ed anche il segretario del Pdl Angelino Alfano, che pure esprime “simpatia per chi si candida a battere questa sinistra”, a Montezemolo fa sapere che “non si governa il Paese senza il permesso degli elettori: se Monti vuole governare annunci la propria candidatura”. Ma nel Pdl si leva anche la voce isolata di Cicchitto che assicura: “Montezemolo non puo’ che allearsi con il centrodestra”.

DALLA BORDATA DELLA BINDI AGLI ‘ANTIMONTIANI’ – Dal Pd invece punzecchia Rosy Bindi: ”Montezemolo non e’ certo un volto nuovo della politica italiana. Non fu lui che venne incaricato da Berlusconi di difendere il made in Italy all’estero?”. “La DC e’ stata una cosa seria – insiste – non un progetto improvvisato con una convention”. “Bisogna diffidare degli uomini della provvidenza, perché devono chiarire da che parte stanno, uscire allo scoperto e non nascondersi dietro a Monti”, bacchetta la nuova lista moderata il candidato alle primarie del centrosinistra Bruno Tabacci. Intanto – mentre all’orizzonte spunta anche una lista degli “antimontiani” con Ferrero, Diliberto e De Magistris. La partita è appena cominciata.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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