domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Napolitano a Napoli, tensione al corteo degli studenti
Pubblicato il 19-11-2012


In una Napoli blindata per l’arrivo in città dei Presidenti della Repubblica italiana, tedesca e polacca, un corteo, composto da oltre 200 studenti è rimasto bloccato da un nutrito cordone di polizia mentre tentava di accedere sulla piazza antistante il palazzo Reale, dove Giorgio Napolitano aveva previsto un incontro con alcuni studenti di istituti superiori per la manifestazione promossa dalla fondazione “Mezzogiorno Europa”. Il corteo ha fronteggiato gli agenti lanciando all’indirizzo della polizia uova marce e verdura. Dopo pochi minuti, un grappolo di manifestanti si è staccato dal grosso del corteo per cercare, senza successo, di aggirare lo sbarramento delle forze dell’ordine.

IL CORTEO – La manifestazione si è snodata attraverso un percorso che, passando per strade secondarie, dall’Ateneo Orientale nel cuore del centro storico voleva giungere fino a Palazzo Reale. In questura gli studenti non avevano presentato la richiesta di corteo. La polizia in tenuta antisommossa ha blindato gli accessi a Palazzo Reale, in particolare all’incrocio di via Toledo con piazza Trieste e Trento. La tensione è cresciuta quando gli studenti, a cui si sono uniti i disoccupati della lista del coordinamento Precari Bros, che erano sotto Palazzo San Giacomo, alla vista degli agenti in assetto antisommossa hanno cominciato ad urlare: “Polizia fascista e assassina”. Apre il corteo lo striscione “We’ve chosen to fight”, in riferimento all’espressione del ministro Elsa Fornero che aveva detto ai giovani di non essere “choosy”.

LA QUESTURA TEMEVA IL RIPETERSI DEI DISORDINI DEI GIORNI SCORSI – Il timore delle forze dell’ordine era che potessero ripetersi le violente manifestazioni della settimana scorsa, scaturite proprio dalla presenza del ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Il pericolo era stato scongiurato in mattinata, quando i poliziotti hanno presidiato Villa Rosebery dove si è svolto il primo incontro tra i tre Capi di Stato, senza nessuna turbativa all’ordine pubblico. Nella residenza napoletana di Napolitano, presenti numerosi giornalisti stranieri – tedeschi e polacchi – scortati dalla security all’ingresso e all’uscita. Nel corso della conferenza, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato un messaggio di speranza ai giovani italiani, in particolare a quelli del Sud: «La disoccupazione giovanile è una questione di importanza fondamentale sociale ma soprattutto morale – ha affermato il Presidente – voglio ricordare che questo Governo sta già facendo qualcosa per loro: eliminare il debito pubblico per non lasciare in eredità alle future generazione ottanta miliardi di euro di interessi passivi».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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