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Opinioni e commenti
 

Napolitano, dopo il voto bisogna mettere a frutto il lavoro del governo Monti
Pubblicato il 19-11-2012


Dopo le polemiche per quel “non garantisco sul futuro” pronunciato ieri, Mario Monti ha rassicurato i partner internazionali sulle prospettive politiche in Italia dal 2013: “Anche dopo le elezioni sono certo che i governi che verranno opereranno nel senso del risanamento e delle riforme”, ha detto il presidente del Consiglio durante la sua visita in Qatar. “Sono certo che qualunque cosa accada nel futuro ci saranno governi responsabili che faranno ancora meglio per far progredire l’economia italiana”, ha insistito. E che dall’eredità di Monti nessuno possa prescindere lo ha ribadito il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Vedremo e cercheremo la soluzione più idonea per governare stabilmente il Paese mettendo a frutto il lavoro del governo Monti”, ha detto, l’attuale governo ha “segnato un cammino da cui e’ importante non discostarsi”. Dunque, ha chiarito, “mi pare che questo sia un elemento che possa dare fiducia e tranquillità ai nostri amici per il futuro dell’Italia”.

NAPOLITANO, I RISCHI DELL’URNA E IL SOLCO DI MONTI – Sulla base del risultato elettorale “si cercheranno e si dovranno trovare le soluzioni idonee – ha sottolineato Napolitano – per governare stabilmente il paese mettendo a frutto il lavoro del governo Monti nel corso di questo ultimo anno. Io sono convinto che con le iniziative, le decisioni del governo Monti si e’ segnato un cammino da cui l’Italia non potrà discostarsi. Partiti con posizioni diverse – ha aggiunto – potranno al massimo aggiungere qualcosa e non distruggere quello che ha fatto”. A chi gli sollevava dubbi e rischi sul “dopo Monti” in Italia. Il presidente della Repubblica ha spiegato che quando si vota non ci sono risultati scritti “a tavolino” e quindi l’inevitabile fattore di rischio che comporta qualsiasi elezione: “Quando ci sono elezioni libere nessuno può prevedere il risultato. Un certo grado di rischio c’è sempre”. Napolitano ha fatto sua la domanda che gli hanno posto alcuni giornalisti durante la conferenza stampa dopo il governo Monti e ha iniziato una riflessione ponendo una serie di altre domande. “Esiste un rischio in Italia dopo le elezioni?”, si è chiesto a voce alta il presidente, rilanciando una “considerazione banale” ma risolutiva: tutte le volte che si vota il risultato non è certo. “Vogliamo per questo non votare? – ha argomentato Napolitano – Meglio evitare le elezioni e per essere tranquilli scrivere a tavolino il risultato?”. Naturalmente no, “vedremo come si esprimeranno i cittadini e sulla base del risultato si dovranno trovare le soluzioni per governare stabilmente il paese”.

I DETRATTORI DI MONTI – Le parole di Napolitano e la correzione di tiro fatta da Monti in Qatar dovrebbe smorzare le polemiche sollevate dalle parole di ieri del premier. L’opposizione aveva attaccato apertamente Monti, ma anche dalla maggioranza era trapelata una certa irritazione da cui non è estraneo il particolare momento politico. Da tempo ormai si moltiplicano le congetture sul futuro politico di Monti e il lancio sabato del movimento di Luca di Montezemolo ha riacceso il dibattito. Se il premier volesse scendere in campo troverebbe porte spalancate sia nella lista del presidente della Ferrari sia con l’Udc di Pier Ferdinando Casini. Dietro quelle dichiarazioni “c’e’ tutta l’albagia del tecnocrate che, giorno dopo giorno, nonostante le solenni smentite, prende gusto alla politica fino al punto di non volerla lasciare più”, ha spiegato dal Pdl Sandro Bondi. In casa Pd, Pier Luigi Bersani è sembrato voler credere alla buona fede di Monti: “E’ stato frainteso, sono convinto che sia stato frainteso”, ha detto il leader del Pd prima ancora che Monti oggi precisasse da Doha. “Auspico un Monti-bis, spero che l’Italia continui a essere affidata a mani capaci, a una persona seria”, ha invece ribadito Casini.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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