martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Obamiani di tutta Italia unitevi
Pubblicato il 07-11-2012


Obama ha vinto. Tutto è bene quel che finisce bene. Anche perché la vittoria è stata più netta del previsto, e negli stati incerti il presidente ha fatto bottino pieno. La cosa che risalta agli occhi degli italiani è che i supporter di Obama, nel Belpaese, fossero e a maggior ragione siano oggi, dopo la vittoria, quasi la totalità. Nessuno di nessun partito, nemmeno l’inossidabile americanista conservatore Martino, ha spezzato una lancia a favore di Romney. E che dire di Bondi che ne ha spezzate due per Obama, così come Tremonti, che già si era augurato una vittoria del socialista Hollande in Francia, e con lui ampi settori del Pd?

Nè Casini, nè Alfano si sono sbilanciati, ieri sera, a sostenere il repubblicano com’era successo in passato al centro-destra italiano, e solo Giuliano Ferrrara si è esposto, ma neanche troppo, a favore di Romney. Come mai i partiti italiani, quando parlano della politica degli altri paesi, e in particolare di quella americana, diventano quasi tutti progressisti? Non credo sia solo o tanto per opportunismo. Nè penso che conti l’idea di cavalcare le ragioni del vincitore, perché in queste elezioni americane nessuno poteva prevedere una vittoria così netta di Obama. Penso davvero che la politica italiana sia stata e resti ancora davvero anomala e che pezzi di sinistra si siano rifugiati nel centro-destra, così come pezzi di destra siano oggi ancora considerati nella sinistra.

Ci sarebbe bisogno di una rivoluzione del nostro sistema. Dove sta scritto che il guru della rete, il monarchico e autoritario Grillo, sia a sinistra e così l’antiliberale Di Pietro, mentre continuino a militare nel centro-destra ex socialisti, repubblicani e liberali? Allora ben venga Obama. Gli Obamiani potrebbero unirsi anche in Italia. E aggregare la stragrande maggioranza del Paese.  Forse in Italia ci manca un Obama. Non lo era Veltroni, non lo è oggi Renzi. E Bersani, che è il migliore tra loro, non ha queste caratteristiche. Pazienza. Resteremo un Paese anomalo. Che vede tramutare la propria tragedia in commedia e che, mentre piange vecchie povertà, pensa bene di affidarsi a un comico…

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