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Opinioni e commenti
 

Primarie centrosinistra, il leader del Psi Nencini: «L’impegno dei socialisti è stato importante»
Pubblicato il 25-11-2012


Poco dopo la chiusura dei seggi, il comitato di Bersani a Roma ha visto il saluto del segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini che ha definito la giornata di oggi una «prova di grande partecipazione. Sono stato a Firenze, prima di venire a Roma, e ho votato lì. Intorno alle due c’erano delle code ma, già la sera, le operazioni di voto scorrevano. Sinceramente credo che il fatto che si siano create delle code, al di là delle polemiche, sia un fatto estremamente positivo perché molto semplicemente, si sono presentate ai seggi il doppio delle persone rispetto alle preiscrizioni. Se consideriamo che tutto si basava sul lavoro dei volontari credo che non possa che esserci che una grande soddisfazione» ha dichiarato. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Oreste Pastorelli, tesoriere del Psi. «Una grande giornata di democrazia e partecipazione che arriva come risposta forte al sentimento dell'”antipolitica” che qualcuno vorrebbe fomentare e cavalcare. I socialisti hanno dato un contributo coerente con gli impegni presi con la coalizione “Italia bene comune”.

NENCINI, PRIMARIE E PARTECIPAZIONE – «Il dato di oggi – continua il segretario socialista – ci dice che il centrosinistra, è riuscito a creare nel Paese, una grande voglia di partecipazione, una tendenza a riprendere un ruolo nella politica. Dimostra che gli italiani, quando li chiami, quando devono decidere su cose concrete rispondono, partecipano». Alla domanda sui 100 mila voti da parte dei socialisti, Nencini ha spiegato che questi «non si garantiscono, ma si conquistano sul campo. L’impegno dei socialisti è stato importante, soprattutto visto il radicamento che abbiamo in alcuni territori. Un contributo che si è sommato alla macchina organizzativa fatto di più di 700 comitati per Bersani che hanno portato tra le 110 e le 120 mila preiscrizioni. Oggi i socialisti hanno votato in massa perchè credono e condividono in un progetto politico espressione della sinistra laica e riformista».

LA SCELTA DI BERSANI – Nencini inoltre ha ricordato che la scelta di appoggiare Bersani risiede nel fatto che il leader democratico «è il candidato più affidabile e più sobrio, capace di portare avanti una proposta politica in grado di guidare il Paese e portarlo fuori dalla crisi. È una scelta fatta sotto l’ombrello anche del partito dei Socialisti europei». Sulla provocazione di Grillo che ha definito le primarie di oggi una «buffonata», il segretario socialisti ha ammonito che il comico genovese è abituato a fare politica solo sulla rete e che oggi, invece, «gli italiani hanno dato una prova bella di democrazia diretta».

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Il nostro è stato un forte e convinto impegno, ma mi disgusta l’atteggiamento del giornalisti Porro e Telese che ieri sera sulla 7 hanno tolto, letteralmente tolto, la parola a Nencini che era stato chiamato a dire la propria opinione: peggio della Berlinguer sulla Bindi. Questo giornalismo da prime donne fa prorpio schifo.
    Noi socialisti diamo proprio fastidio!

  2. Condivido totalmente le argomentazioni espresse dal segretario Nencini.Io sono uno dei tanti Socialisti impegnato nei comitati pro Bersani e sono impegnato ad un seggio come scrutatore e vice presidente. Questo dimostra la scelta fatta con convinzione.

  3. Nemmeno nei tempi più bui del frontismo il segretario e i dirigenti socialisti hanno mai invitato a votare per un comunista!Questo episodio ha dell incredibile se si pensa che l’unica ragione politica della sopravvivenza di un piccolo partito socialista dovrebbe essere nella salvaguardia della sua autonomia. Nencini avrebbe dovuto candidarsi alle primarie proprio in quanto rappresentante del PSI e solo dopo ,in sede di ballottaggio, motivare politicamente la preferenza a Bersani.

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