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Opinioni e commenti
 

PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA, URNE APERTE. BERSANI: «OGGI FESTA DELLA DEMOCRAZIA»
Pubblicato il 25-11-2012


Il tanto atteso d-day è arrivato. Fino a ieri sera erano più di un milione e mezzo gli italiani registrati per poter votare alle primarie di oggi che decreteranno il leader del centrosinistra. Oltre 9000 i seggi in tutta Italia, aperti dalle 8 di stamane fino alle 20 di questa sera. Nel frattempo cresce l’attesa per l’esito della sfida. Secondo gli ultimi sondaggi, il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani non sarebbe distante dalla possibilità di vincere al primo turno, con oltre il 50% dei voti. 

LO SPOGLIO DI QUESTA SERA Poiché si vota solo per un candidato, lo spoglio di questa sera dovrebbe essere rapido. Alle 21 saranno resi noti i dati delle 300 sezioni che chiuderanno per prime. Si auspica inoltre che tra le 23 e le 24 le tendenze di base siano chiare. Qualora nessun candidato dovesse raggiungere il 50% più 1 delle preferenze, allora si andrà al ballottaggio previsto per domenica prossima, 2 dicembre.

LA PROCEDURA E LE MODALITÀ DI VOTO Le modalità di voto prevedono che l’elettore dovrà seguire una procedura precisa per poter scegliere il candidato premier tra Pier Luigi Bersani, Bruno Tabacci, Laura Puppato, Nichi Vendola e Matteo Renzi. Questo ordine sarà quello con cui i nomi dei concorrenti saranno ordinati sulla scheda elettorale. Sarà possibile segnare la casella abbinata al nome scelto, dunque si potrà votare solo un candidato. Questo diritto di voto lo potranno esercitare tutti i cittadini italiani, quelli che entro oggi avranno compiuto 18 anni, quelli di altri Paesi europei residenti in Italia e quelli di altri Paesi con regolare permesso di soggiorno e carta di identità. I cittadini italiani residenti all’estero potranno votare online sul sito www.primarieitaliabenecomune.it.

BERSANI, FESTA DELLA DEMOCRAZIA E PRIMARIE BELLISSIME Il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani ha reso noto che: «Comunque vada, anche Renzi starà nel Pd. Se va male a me, rimango a fare il lavoro che sto facendo. Se va male a lui, credo che anche Matteo continuerà tranquillamente a fare quello che fa oggi». In merito al vantaggio su Renzi, il leader democratico ha affermato che ciò «non vuol dire che c’è una rincorsa forsennata per vincere al primo turno. Se questa storia finirà stanotte, bene. Altrimenti si fa tutti un’altra bella settimana di queste bellissime primarie». In ogni caso, ha rimarcato Bersani, dopo il voto tutti i candidati «staranno dalla stessa parte».

Silvia Sequi

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