domenica, 20 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Primarie Pd, ancora polemiche. Psi e Bersani unanimi sul rispetto delle regole
Pubblicato il 30-11-2012


Sarà un ballottaggio carico di polemiche e malumori quello di domenica prossima. Ieri a far scoppiare attacchi e critiche è stata la pubblicazione, su tre quotidiani nazionali, di réclame a pagamento che invitano alla registrazione all’albo degli elettori per la scelta del loro candidato. I rappresentanti nazionali dei quattro candidati, Pier Luigi Bersani, Bruno Tabacci, Laura Puppato e Nichi Vendola hanno presentato un esposto al collegio dei Garanti per la palese violazione del codice di comportamento e dei principi regolamentari per la pubblicità a pagamento da parte del sindaco di Firenze, nonchè concorrente al ballottaggio, Matteo Renzi. Le reazioni non si sono fatte attendere. All’unanimità, sia il partito socialista italiano che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani hanno invitato a rispettare le regole della competizione.

PSI, GARANTIRE LA PIENA LEGALITÀ Il Psi è intervenuto sulle polemiche scoppiate, con una nota congiunta firmata da Marco Di Lello, coordinatore nazionale della segreteria del partito, Gerardo Labellarte, componente del Coordinamento Nazionale Primarie e Oreste Pastorelli, Membro del Comitato “Italia bene comune” per i socialisti. «Sorprende l’iniziativa assunta oggi su alcuni quotidiani nazionali per sollecitare la partecipazione al voto di domenica prossima di cittadini non registrati entro il termine del 25 Novembre, in evidente violazione di quanto espressamente stabilito dalle norme. Richiamiamo pertanto – si legge ancora nella nota –  l’attenzione del Comitato dei Garanti sul fatto che le deroghe sino ad oggi concesse, siano state mal interpretate e lo invitiamo a mettere in atto ogni iniziativa utile a mantenere la competizione su un piano di piena legalità e di rispetto delle regole che garantisca tutti i soggetti che hanno dato vita alla coalizione. Il successo di partecipazione alle primarie non può e non deve essere compromesso da immotivate azioni destinate solo a produrre confusione e tensioni».

BERSANI, COSA NON GRADEVOLE Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha definito «cosa non gradevole» il gesto di acquistare la pagina di alcuni quotidiani. «Noi stiamo rimettendo in moto la politica. Cerchiamo di non sfregiarla» ha voluto sottolineare. Sulle tanto discusse regole, Bersani ha ricordato che queste son state «mutuate da quelle dei sindaci. Abbiamo applicato questa norma, ma l’abbiamo anche condivisa, l’abbiamo decisa assieme, non io e Renzi ma tutti quelli che hanno partecipato alle primarie», ha poi ricordato. «Abbiamo dato la possibilità di iscriversi 21 giorni prima. Adesso non possiamo dire alla gente “vi abbiamo preso in giro”. L’abbiamo visto troppe volte in questi anni che le regole cambiano in corso d’opera» ha sottolineato il candidato premier del centrosinistra.

Silvia Sequi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



I commenti sono chiusi.