martedì, 26 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Primarie Pdl, prevale la linea di Alfano. Si vota il 16 dicembre
Pubblicato il 23-11-2012


Ventitré. Questi i giorni, a partire da oggi, per organizzare le tanto discusse primarie del centrodestra. E portare ai gazebo un milione di persone. Alla fine la linea di Alfano – convinto sostenitore delle consultazioni – ha prevalso su quella scettica del grande capo Berlusconi. La consultazione per scegliere il candidato premier alle elezioni politiche del 2013 si terrà in data unica, domenica 16 dicembre. Questo è quanto emerso dal vertice Pdl di ieri, presso la sede del partito di via dell’Umiltà, con i coordinatori regionali e provinciali del partito. All’orizzonte intanto si profilano due ritiri: quello volontario di Alessandra Mussolini che rinuncia alla sua candidatura e quello “forzoso” del trader Alessandro Proto, da ieri indagato per truffa e aggiotaggio e che molto verosimilmente sceglierà di ritirarsi dalla corsa.

ALFANO, PRIMARIE IL 16 DICEMBRE COME DETTO Dopo un lungo faccia a faccia con Silvio Berlusconi, mercoledì a Palazzo Grazioli, ieri Alfano ha dichiarato che le primarie si faranno «il 16 dicembre, esattamente così come avevamo detto ed era stato ufficialmente annunciato già a ottobre». Alla domanda se le consultazioni saranno anche a livello locale, Alfano ha risposto: «Di questo non abbiamo parlato. Abbiamo stabilito le primarie a livello nazionale, non mi sembra poco».

MELONI, PRIMARIE NECESSARIE «Che si facciano a dicembre oppure a gennaio per me è uguale, l’importante è che le primarie si facciano». Queste le parole di Giorgia Meloni, poco prima dell’inizio del vertice. Secondo la deputata Pdl, nonché candidata, non fare le primarie sarebbe un errore per il partito. «Io non mi candido nell’interesse di nessuno – ha continuato Meloni – mi auguro solo di ricompattare il consenso di tutti quelli delusi».

SALTANO MUSSOLINI E PROBABILMENTE PROTO Nel frattempo sono saltate due candidature: una per scelta personale, l’altra per sopraggiunti problemi giudiziari. Alessandra Mussolini ha dichiarato di aver ritirato la sua candidatura «perché non sono delle primarie, ma uno “squalliduccio” congresso di partito». L’altro candidato, che verosimilmente dovrà rinunciare alla candidatura, è Alessandro Proto, il finanziere da ieri indagato per truffa e aggiotaggio dalla procura di Milano.

BERSANI, DIFFICILE PASSARE DA IMPERO A DEMOCRAZIA Secondo il leader del Pd, Pier Luigi Bersani «anche gli elettori di destra avrebbero voglia di dire la loro, ma non è così facile passare da un imperatore ad una democrazia nel giro di un paio di mesi».

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento