domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Quanta occupazione crea la green economy!
Pubblicato il 06-11-2012


Un radicale ripensamento del modello di sviluppo da parte dell’intero sistema economico italiano in direzione di una maggiore sostenibilità ambientale, di una maggiore innovazione, qualità ed efficienza: è quanto emerge dal “Rapporto GreenItaly 2012” presentato a Roma da Unioncamere e Fondazione Symbola. Il modello green risulta, infatti, sempre più diffuso nei diversi settori e nei diversi territori del Paese. Le analisi evidenziano un processo di “eco-convergenza” nel nostro sistema produttivo, ovvero una tendenza virtuosa da parte delle imprese a ridurre gli input energetici, ma anche le emissioni inquinanti e i rifiuti prodotti.

I SETTORI DELLA GREEN ITALY – Quasi un’impresa su quattro, infatti, ha realizzato negli ultimi tre anni, o realizzerà entro quest’anno, investimenti in prodotti e tecnologie che assicurano un maggior risparmio energetico o un minor impatto ambientale. Nel settore manifatturiero, la quota di imprese che realizzano investimenti green supera il 27%, con una punta record del 41% nel caso del comparto chimico-farmaceutico. Ma anche altri comparti, come quello della carta e della stampa, dei mezzi di trasporto, della gomma e della plastica hanno effettuato significativi investimenti green. La strada verde rappresenta ormai una via battuta anche dalle imprese del terziario, dove il 22% circa ha effettuato investimenti per migliorare l’eco-sostenibilità.

GEOGRAFIA DELL’ECONOMIA VERDE – La Green Italy, inoltre, è diffusa in modo in modo pervasivo in tutto il Paese, da Nord a Sud. La classifica regionale per numero di imprese green è guidata dalla Lombardia, che conta 69mila imprese che investono in tecnologie green, seguita dal Veneto, con 34mila imprese, quasi appaiato con il Lazio, che occupa la terza posizione con 33mila imprese. Quarto e quinto posto rispettivamente per Campania, che registra oltre 26mila imprese “verdi”, e Toscana, con 24mila imprese.

LOGICA DI RETE – Dalle analisi emerge che l’investimento in eco-sostenibilità è spesso realizzato con una logica di rete. Ossia il costo dell’investimento verde è ripartito tra più imprese che poi ne beneficiano, secondo una logica di network e di integrazione di filiera. A metà settembre di quest’anno un contrato di rete su cinque, può essere considerato green.

COMPETITIVITA’ E INNOVAZIONE – La green economy è un investimento strategico anche sul fronte della competitività e della innovatività. Con riferimento al primo punto, ben il 37% delle imprese che investono in tecnologie green è presente sui mercati esteri, contro il 22% di quelle che non investono in questo tipo di tecnologie. Riguardo il grado di di innovatività, ben il 40% delle imprese che realizzano eco-investimenti ha introdotto nel 2011 innovazioni di prodotto o di processo, mentre questo dato scende al 20% tra le imprese che non investono in ecocompatibilità.

OCCUPAZIONE VERDE – Ma ciò che è ancora più sorprendente è che la green economy crea molta occupazione: quasi il 40% delle assunzioni complessive programmate per il 2012 da tutte le imprese italiane dell’industria e dei servizi si deve alle aziende che investono in tecnologie green. Guardando ai numeri assoluti, ciò significa che sul totale di oltre 631mila assunzioni programmate per l’anno in corso, oltre 241mila sono ascrivibili ad imprese che credono nella green economy.

GREEN ECONOMY TRICOLORE – La green economy italiana si caratterizza dunque come una vera e propria riconversione in chiave ecosostenibile dei settori tradizionali dell’industria italiana di punta, una green economy che incrocia risparmio energetico con qualità e forza del made in Italy, con ricadute positive sulla creazione di nuova occupazione.

Alfonso Siano

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Commenti all'articolo
  1. E’ interessante l’idea che l’introdzione della green-economy nel panorama produttivo italiano si configura anche come un’interessante riconversione industriale.Quanto sia importante, anche a livello internazionale, questo settore economico è dimostrato dal recente annuncio della Cina di un ricorso al Wto contro l’Unione Europea, l’Italia e la Grecia per contestare alcuni aiuti erogati alle energie rinnovabili.Mentre prosegue l’indagine di Pechino sulla commercializzazione dei pannelli solari.
    Alla 16° edizione della Fiera Ecomondo in programma nei prossimi giorni a Rimini, sicuramente la Green Economy sarà la protagonista indiscussa della manifestazione.

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