martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

REGIONE LAZIO, IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA SENTENZA DEL TAR. RINVIO AL 27 NOVEMBRE
Pubblicato il 16-11-2012


Tra undici giorni, forse, si conoscerà la data in cui scegliere il governatore della Regione Lazio. Il termine per indire le elezioni regionali, da parte del presidente dimissionario Renata Polverini, era previsto per oggi. Ma in queste ore, invece, è giunta la sospensione – in via cautelare – della sentenza del Tar del Lazio che imponeva a Polverini di fissare la data. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto, con decreto monocratico, il ricorso presentato ieri dal presidente del Lazio contro la sentenza di primo grado dell’appello da parte del Movimento Difesa del Cittadini, presentato lunedì scorso, affinché Polverini «faccia svolgere le elezioni regionali entro il termine di novanta giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale avvenuto il 28 settembre scorso». Il Consiglio di Stato ha fissato al 27 novembre la camera di consiglio per discutere la questione.

IL PROVVEDIMENTO DEL CONSIGLIO DI STATO – Nel provvedimento sospensivo, il Consiglio di Stato spiega che: «Nelle more della decisione collegiale della domanda cautelare, la necessaria esecuzione della sentenza impugnata da parte del presidente della Regione, ovvero del commissario ad acta in via sostitutiva, arrecherebbe all’appellante Regione un pregiudizio di estrema gravità quanto ai termini per l’esercizio del potere di indizione delle elezioni e ai contenuti che – a suo avviso – il provvedimento potrebbe avere». Per i giudici di Palazzo Spada quindi «ricorre un caso di estrema gravità e urgenza, in relazione al fine di evitare che la pronuncia collegiale sulla domanda cautelare intervenga quando le situazioni soggettive dedotte in giudizio sono state pregiudicate ed anche all’esigenza che il procedimento elettorale abbia inizio con un provvedimento dotato di stabilità». L’alto organo amministrativo ha reso noto che la questione in merito sarà discussa in camera di consiglio il 27 novembre.

L’APPELLO DI POLVERINI AL CONSIGLIO DI STATO – Solo ieri, Polverini aveva presentato il ricorso al Consiglio di Stato rinunciando «a ogni termine procedimentale, chiedendone l’abbreviazione così da consentire nel più breve tempo possibile anche la trattazione collegiale». Questo è quanto si legge nelle ventisei pagine dell’appello, in cui si chiede inoltre di annullare, previa sospensione cautelare, tale sentenza. Non solo, si chiede anche di concedere «inaudita altera parte» un decreto presidenziale che sospenda in via provvisoria l’atto impugnato.

Silvia Sequi

 

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