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Opinioni e commenti
 

Regione Lazio, il Tar: entro cinque giorni la Polverini fissi la data per le elezioni
Pubblicato il 13-11-2012


Cinque giorni, a partire da ieri. Questi i termini entro i quali il governatore dimissionario, Renata Polverini deve indire le elezioni regionali nel Lazio. A stabilirlo è stata la II sezione-bis del Tar  che ha accolto il ricorso  recentemente presentato dal Movimento Difesa del Cittadini affinché Polverini «faccia svolgere le elezioni regionali entro il termine di novanta giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale avvenuto il 28 settembre scorso». Il Tar ha già nominato come commissario ad acta il ministro dell’Interno, in caso di inadempimento dell’attuazione di quanto disposto dai giudici amministrativi. La Regione Lazio ha già dichiarato di fare ricorso contro la decisione, poiché «risulta in totale contraddizione con le recenti pronunce della medesima sezione del Tar del Lazio con riferimento alle elezioni regionali del 2010».

LABELLARTE (PSI), BASTA CON LE PANTOMIME – «Se non siamo al “redde rationem” ci siamo vicini» ha commentato Gerardo Labellarte, responsabile nazionale Enti locali del Psi. «La sentenza del Tar Lazio – prosegue l’esponente socialista – mette la parola fine alle sconcertanti pantomime della Polverini e consente al Viminale di assumere rapidamente una decisione nel rispetto delle norme, dei cittadini e del buon senso. Sono mature le condizioni affinchè il Governo – conclude Labellarte –  fissi, senza porre altro tempo in mezzo, una data nel mese di gennaio per le elezioni di Lazio, Lombardia e Molise».

ZINGARETTI (PD), SENTENZA CHE RAPPRESENTA UNA VITTORIA – «Una straordinaria vittoria per i cittadini del Lazio che hanno atteso per 46 giorni questo momento» è stato il commento di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, nonché candidato sindaco del centrosinistra. «Votare è un diritto sancito dalla Costituzione, ma in questi mesi nel Lazio una destra irresponsabile e arroccata al potere e ai privilegi ha cercato in tutti i modi di calpestarlo» ha aggiunto Zingaretti.

GASBARRA (PD), BASTA CALPESTARE LE ISTITUZIONI – Secondo il segretario del Pd, Enrico Gasbarra la sentenza di ieri del Tar del Lazio «scrive la parola fine ad una vera e propria emergenza democratica, una ferita aperta da 44 giorni, e rimette così sui binari delle regole un’istituzione che è stata piegata ai desideri e ai calcoli politici della presidente». Gasbarra ha voluto sottolineare l’importanza del diritto al diritto al voto, definendolo «inviolabile» e aggiungendo che «non poteva esistere alcun alibi o artificio giuridico per negare ai cittadini la possibilità di esercitarlo. Ora la presidente rispetti la decisione del Tar ed eviti – ha concluso Gasbarra – ancora una volta di calpestare le Istituzioni e paralizzare una Regione a cui ha già provocato una gravissima crisi».

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