martedì, 21 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Spinelli, il ragioniere di Berlusconi, sarebbe stato vittima di un sequestro. Una storia piena di ombre
Pubblicato il 19-11-2012


I fatti sono dello scorso 15 ottobre, ma la notizia è filtrata solo nelle ultime ore. Giuseppe Spinelli, il ragioniere di Silvio Berlusconi, sarebbe stato vittima di un sequestro lampo per mano di uomini armati e mascherati, penetrati nella sua casa. L’uomo sarebbe stato liberato dopo una telefonata con il Cavaliere a notte fonda. Una storia che ha numerose zone d’ombra. A distanza di poco più di un mese sono arrivati gli arresti, tra i quali spicca il nome di un pregiudicato ed ex pentito barese, affiliato al clan Parisi, Francesco Leone. L’uomo era già responsabile di rapimenti di direttori di banca.

I FATTI – Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Spinelli, lo scorso 15 ottobre, sarebbe rientrato a casa più tardi, come spesso accadeva di lunedì, giornata di pagamenti. Il ragioniere, infatti, era noto per essere responsabile, tra gli altri, delle retribuzioni delle “olgettine”, che avvenivano ovviamente in contanti, oltre che della gestione della contabilità degli immobili del Cavaliere. Quando era a punto di rientrare in casa, Spinelli sarebbe stato aggredito da uomini armati che lo hanno spinto all’interno dell’abitazione e immobilizzato insieme alla moglie. Poco dopo sarebbe arrivato il capo del commando che avrebbe esplicitato le sue richieste: 35 milioni in cambio di informazioni in merito al Lodo Mondadori, con tanto di nomi di magistrati coinvolti nelle indagini e anche a Gianfranco Fini, descritto dai banditi come una minaccia per il Cavaliere perché disposto a collaborare con i giudici. I supporti informatici contenevano, a detta dei malviventi, anche materiale informatico riguardante Carlo De Benedetti. Spinelli, a quel punto, parla telefonicamente con Berlusconi e gli uomini vanno via. Secondo la ricostruzione degli investigatori che indagano sul sequestro-lampo, il tesoriere di Berlusconi, e sua moglie, sono rimasti nelle mani dei rapitori per 11 ore, dalle 22 del 15 ottobre, alle 9 del giorno successivo.

LE INDAGINI, FORSE UNA NUOVA INCHIESTA – Dopo che gli uomini lasciano la casa del ragioniere, Silvio Berlusconi avrebbe fatto intervenire gli uomini della sua scorta che prelevano Spinelli e la moglie per trasportarli in una località segreta. Il giorno dopo, lo studio Ghedini-Longo avvisa la Procura milanese che avvia un’indagine aperta dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini, che interroga le vittime. Dopo un mese di indagini arrivano i primi arresti, ma gli inquirenti parlano di un’operazione ancora in corso che potrebbe portare addirittura all’apertura di una nuova inchiesta.

GLI INDIZI – A permettere agli investigatori della Squadra Mobile di Milano di individuare (e poi arrestare) i presunti autori del misterioso sequestro lampo del “contabile” di Silvio Berlusconi sono stati un’impronta del presunto capobanda Francesco Leone lasciata nella casa sequestrati e delle vistose scarpe da ginnastica rosse con i lacci neri che l’ex collaboratore di giustizia barese indossava durante il sequestro. Gli agenti le hanno ritrovate questa mattina nel corso della perquisizione nella sua abitazione di Paliano (Frosinone), al termine di un lungo lavoro di osservazione e pedinamento che tra l’altro li aveva portati a seguire Leone anche allo stadio Meazza di Milano dove il 51enne si era recato il pomeriggio dell’11 novembre scorso per assistere a una partita. Dato che i sequestratori indossavano i passamontagna, le scarpe erano l’unico elemento che aveva attirato l’attenzione del ragioniere e di sua moglie, che le avevano descritte agli investigatori. Decisivi sono stati anche gli accertamenti sulle sim intestate a nomi di fantasia utilizzate dai membri della banda e i filmati delle telecamere di sicurezza nei pressi di casa Spinelli, dai quali gli investigatori sono riusciti a risalire alla targa di un’auto. Ad Alessio Maier, per esempio, i poliziotti sono risaliti grazie allo studio del traffico di sms che inviava, con una sim intestata ad un cittadino straniero, a Leone che si trovava nella abitazione di Spinelli.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento