lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Striscia di Gaza, aumentano le vittime palestinesi. Oggi il segretario Onu proverà a mediare
Pubblicato il 20-11-2012


Sembra non essere destinata a placarsi la grave escalation di violenza che sta infiammando la Striscia di Gaza. Oggi sarà una settimana piena dall’inizio dell’operazione “Pilastro di difesa”, iniziata mercoledì scorso con l’uccisione di Ahmed al-Jabari, capo delle operazioni militari di Hamas, colpito da un missile mentre era a bordo della sua auto. Fino a ieri il numero dei morti palestinesi era salito a 100 mentre i feriti sembrano essere oltre 700. Il conto delle persone che hanno perso la vita durante gli attacchi e i bombardamenti israeliani è tenuto da Shahd Abusalama che sul suo blog ne pubblica nome, cognome ed età.

L’ATTACCO DI IERI AL MEDIA CENTER – Ieri, durante un raid aereo israeliano contro il media center di Gaza, è rimasto ucciso un militante delle Brigate Al-Quds, braccio armato della Jihad Islamica che, secondo fonti interne alla Jihad stessa si chiamava Ramez Harb. Israele ha confermato l’attacco, sostenendo che l’obiettivo erano proprio alcuni ufficiali della Jihad. L’edificio, che si trova nel centro di Gaza e ospita diverse redazioni giornalistiche, è stato colpito e duramente danneggiato dall’aviazione israeliana. Si tratta del secondo attacco su quell’edificio in 24 ore, tra domenica e lunedì.

L’INCONTRO DI OGGI CON BAN KI MOON – Sempre ieri il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si trovava a Il Cairo dove si è aperto il tavolo del negoziato, che si svolge sotto la mediazione del presidente egiziano, Mohamed Morsi, sul quale ci sono le richieste dei due contenenti. Per la giornata di oggi è previsto il suo l’arrivo nell’area poiché ha in programma due giorni di colloqui con i leader delle due parti.

IL MINISTRO TERZI, UNA TREGUA È POSSIBILE – Su un’eventuale tregua si è espresso in modo positivo il ministro degli Esteri, Giulio Terzi ritenendo che «ci sono le premesse affinché si arrivi rapidamente nelle prossime ore ad una tregua» nella Striscia di Gaza, anche perché Israele non ha alcuna fretta di imbarcarsi in un’offensiva di terra.

Silvia Sequi

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