domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

“Tanto di cappello”, Arturo Brachetti re dei copricapi per Borsalino
Pubblicato il 16-11-2012


Si fa fatica a immaginare Humphrey Bogart, Alain Delon e Jean Paul Belmondo senza il loro cappello, perche’ e’ l’accessorio che crea lo stile. Lo sa bene Arturo Brachetti, comico e trasformista, che con i travestimenti ci sa fare. Sara’ lui a inaugurare domani al Museo del Cappello Borsalino di Alessandria, il calendario di eventi dedicati al copricapo che nasce dal rapporto tra la città e Borsalino, fabbrica, ma anche icona di costume. E allora ‘Tanto di cappello!’, e’ il caso di dire, come il nome della rassegna di incontri, mostre, spettacoli e giochi in programma fino a maggio 2013.

DA NAPOLEONE A CLEOPATRA – Berretto, panama o cilindro che sia, il copricapo da sempre gioca un ruolo fondamentale nella moda, nell’arte e nel cinema, a volte senza far rumore, altre attirando tutta l’attenzione su di se’. Basta un berretto per trasformarsi in un personaggio, per evocare un’epoca o una terra lontana, poi una smorfia e un gesto fanno il resto. Il camaleontico Brachetti raccontera’ come una semplice tesa nera vuota nel centro, quella che lo ha reso famoso anche oltreoceano, possa prendere la forma di infiniti copricapi e personaggi, da Robin Hood, a Napoleone, fino a Cleopatra. Sempre il 16 novembre, il viaggio nell’arte del cappello prosegue la sera con l’inaugurazione della mostra ‘Giu’ il cappello! Volti copricapi maschere e travestimenti nei collage di Tonino Conte e nei bozzetti e costumi di Santuzza Cali’, dove il regista e la costumista rendono omaggio al piu’ teatrale di tutti i capi di abbigliamento, ricoperto di piume, con o senza visiera che sia.

DAGLI HAPPENING AL CAPODANNO – La rassegna festeggerà anche Capodanno, con un omaggio teatrale a chi i cappelli li fabbricava, le mitiche ‘Borsaline’, con lo spettacolo itinerante nel Museo ideato da Gianni Masella con Paola Bigatto, in programma la sera del 31 dicembre. Il 16 febbraio 2013 sara’ invece dedicato al grande schermo, con ‘Il cinema con il cappello: ‘Borsalino’ nei disegni di Gian Luigi Toccafondo’, l’esposizione dei disegni dell’illustratore sulla pellicola del 1970, che vide insieme Delon e Belmondo indossare gli inconfondibili cappelli dell’azienda alessandrina in un’atmosfera tutta noir. E poi le tavole rotonde, gli eventi in piazza, come l’happening ‘Terzo Paradiso’ intorno al segno simbolo ideato da Michelangelo Pistoletto (maggio 2013), e tutti gli altri avvenimenti all’aperto previsti per la prossima primavera, con tanto di caccia al tesoro alla scoperta dei luoghi dello storico marchio, con le squadre che si identificheranno ognuna con un cappello diverso. Un anno di appuntamenti che si concludera’ con la mostra ‘Il cinema e il cappello: Borsalino e altre storie’, che era gia’ passata con una piccola anteprima da Milano e che ora approdera’ a Palazzo Monferrato.

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