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Opinioni e commenti
 

Tel Aviv: esplosione su un autobus, 28 feriti. Torna l’incubo degli attentati. Non si fermano i bombardamenti su Gaza
Pubblicato il 21-11-2012


È accaduto ciò che si temeva. Questa mattina, un’esplosione su un autobus ha colpito la città di Tel Aviv provocando il ferimento di 28 persone. Il “Movimento di resistenza islamica” Hamas, che dal 2007 controlla la striscia di Gaza, dopo l’uccisione mirata del leader del suo braccio armato, Ahmed al Jabari, aveva promesso che si sarebbero «aperte le porte dell’inferno». Tel Aviv, il più importante centro commerciale dello Stato di Israele, non era teatro di attentati dal 2006, quando un suicida si fece esplodere nei pressi della stazione degli autobus, uccidendo 11 persone e ferendone 68.

DUE ATTENTATORI IN AZIONE – L’esplosione, secondo le prime ricostruzioni della polizia, sembra essere stata causata dal’azione di due attentatori che hanno abbandonato la bomba sull’autobus. L’esplosione ed è avvenuta mentre il mezzo pubblico si trovava all’incrocio tra le strade Shaul HaMelech e Henrietta Szold, nel cuore della città. Nel frattempo, Hamas ha espresso soddisfazione per l’attentato definendolo una «naturale risposta ai massacri di Gaza». Restano ancora da chiarire i dettagli, e non è chiaro se gli attentatori siano cittadini residenti dentro Israele o provenienti dai Territori occupati palestinesi, ma non ci siano dubbi circa la natura terroristica dell’attacco che mette in discussione l’intero sistema di sicurezza organizzato intorno al famoso “muro”.

NEL CUORE ISRAELE – Proprio l’edificazione della “barriera difensiva”, al centro di una feroce disputa territoriale tra Israele e palestinesi, era riuscita a contenere gli attentatori suicidi provenienti dai Territori occupati. L’ultimo attentato contro civili nello Stato Ebraico risale al febbraio del 2008, quando era stata colpita da un attacco suicida la cittadina meridionale di Dimona.

LA POLIZIA CERCA UNA DONNA – Secondo quanto riferito dalla rete televisiva Al Arabyya, la polizia sarebbe sulle tracce di due persone, di cui una donna, sospettati di essere i responsabili dell’attentato. L’allerta di sicurezza è stata elevata fino a livello 4 in tutta l’area di Kirya, la zona circostante il centro nazionale della Difesa, dove è avvenuta l’esplosione. Immediatamente dopo l’attentato un uomo era stato fermato, ma è poi risultato completamente estraneo ai fatti.

CESSATE IL FUOCO UNILATERALE – Si rincorrono le voci di un possibile cessate il fuoco unilaterale che Israele si starebbe accingendo a proclamare. Lo hanno anticipato la televisione Canale 10 e la radio militare delle forze armate. La decisione di sospendere il fuoco da parte dello Stato ebraico potrebbe fare aumentare la pressione su Hamas e gli altri gruppi palestinesi a fare altrettanto e a bloccare il lancio di razzi verso Israele, ma soprattutto ad evitare una nuova ondata di attentati. Ancora non è stato dato un annuncio ufficiale.

MORTAI CADONO SU ESHKOL E A GAZA CONTINUANO LE BOMBE – Secondo quanto riferisce il quotidiano israeliano Haaretz, colpi di mortaio lanciati da Gaza sarebbero caduti sull’edificio del Consiglio regionale della cittadina di Eshkol, provocando il ferimento di tre persone. Intanto non si ferma l’offensiva contro la Striscia da parte di Tzahal, le forze armate israeliane, che sia dal cielo che dal mare, per l’ottavo giorno consecutivo, continuano incessanti i bombardamenti a ritmo martellante. Più di 12 persone sono state uccisi nella sola giornata di oggi, portando a circa 150 le vittime palestinesi dall’inizio dell’offensiva contro Gaza.

IL SEGRETARIO DI STATO USA CLINTON TENTA L’ESTREMA MEDIAZIONE – Mentre la violenza continua, l’amministrazione del presidente Barack Obama prova un tentativo disperato di mediazione per evitare che la situazione scivoli dalle mani. È iniziata, infatti, questa mattina la missione diplomatica tra Israele, Egitto e Cisgiordania del segretario di Stato americano Hillary Clinton.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. Un onesto testo informativo , io verrei leggere però anche una bozza di politica estera visto che se vince in centro sinistra saremo nella maggioranza.
    Permettetemi solo un appunto per quel “famoso Muro”.
    La barriera di difesa , come giustamente informa l’articolo , è lunga Km. 300, la parte in muratura non più 30 Km .
    La parte in muratura è stata fatta nei centri abitati perchè vi erano stati episoti cecchinaggio , dei tiratori con fucili e non piietre. sparavano sulle persone.
    Noi socisalitsi siamo le più grandi vittime della disinformazione , facciamone nìoi di chiara, senza luoghi comuni:
    Per il medio oriente si possono studiare tutte le tregue che si vuole ma se non saranno disarmate le varie milizie terroriste non ci sarà mai pace.
    Compagno maurizio Molinari
    Fed di Torino

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