martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Terremoto Idv e intesa con Grillo. Di Pietro: “Tutte boiate informative”
Pubblicato il 05-11-2012


Deve essere stata una settimana piuttosto movimentata, quella che ha trascorso Antonio Di Pietro. Dopo l’inchiesta sulla gestione del patrimonio della sua famiglia, le critiche e gli attacchi anche da persone del suo entourage, la débâcle del suo partito nelle regionali siciliane, il presunto “ticket” con il movimento di Beppe Grillo e la notizia di voler sciogliere il suo partito, con l’intenzione di fondarne un altro, ora il leader dell’Italia dei Valori perde la pazienza e passa al contrattacco. Anzi si sfoga, sul suo blog. Per non venire meno alla tendenza del momento: comunicare attraverso la Rete, senza censure e senza filtri. «E mo’ basta» il titolo dello sfogo, tutte boiate informative», il contenuto.

DI PIETRO, CONTRO DI NOI OMICIDIO POLITICO PREMEDITATO – Secondo il leader dell’Idv non si tratta di «lotta politica, ma di premeditato omicidio politico». Alza i toni, Di Pietro, vede complotti dell’informazione architettati contro di lui e contro il suo partito, adducendo la motivazione «semplice e banale: sanno che non siamo disponibili a squallidi inciuci e compromessi inaccettabili e quindi vorrebbero semplicemente evitare che Idv possa tornare ancora una volta in Parlamento». Una tale avversità a lui e alla sua Italia dei Valori tanto che l’ipotetica nuova legge elettorale sarebbe «cucita a misura solo per evitare che Idv, e solo Idv, possa raggiungere il quorum».

IL LEADER IDV, SCIOGLIMENTO DEL PARTITO È UNA BOIATA INFORMATIVA – La notizia secondo cui il leader dell’Idv fosse pronto a lasciar naufragare il suo partito per fondarne uno nuovo – dal colore viola e dal semplice nome “Basta” – è un’altra «boiata informativa» dichiara Di Pietro, assicurando di non saperne nulla. Sa solo che di “viola” ha la rabbia «per le continue falsità e calunnie che mi vengono riversate addosso».

LE FUTURE ALLEANZE – Venerdì scorso, il comico genovese aveva lanciato la provocazione di vedere bene se stesso a Palazzo Chigi e il numero uno dell’Idv al Quirinale. La  logica e consequenziale considerazione è stata quella di un eventuale ticket tra i due leader. Considerazione evidentemente sbagliata perché Di Pietro – dopo aver sottolineato che con Beppe Grillo non si è nemmeno sentito – ha reso noto che per eventuali alleanze è necessario «aspettare le primarie Pd», previste per il prossimo 25 novembre.

Silvia Sequi

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