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Opinioni e commenti
 

Teppisti a Campo de’ Fiori: il raid era a sfondo antisemita. Due arresti
Pubblicato il 23-11-2012


Nella notte tra mercoledì e giovedì la famosa piazza romana di Campo de’ Fiori si è ritrovata sconvolta da una violenza cieca e improvvisa. Si è trattato di un assalto premeditato, un vero e proprio atto di teppismo puro. Poco dopo l’una un gruppo di più di un gruppo di ultras, con i volti coperti da caschi e cappucci, sono penetrati nel pub “Drunken Ship” aggredendo un gruppo di tifosi inglesi giunti nella Capitale per assistere alla partita di calcio fra Lazio e Tottenham. Intervistato dall’Avanti! il Dirigente Suraci del commissariato Trevi ha dichiarato: «Abbiamo arrestato una persona che ha partecipato all’assalto e che è stata identificata nell’immediatezza dei fatti grazie alla segnalazione di un autista dell’Atac che aveva fotografato il giovane mentre, su un autobus, si vantava di aver partecipato al raid». Suraci ha aggiunto che gli investigatori stanno vagliando «anche la posizione di un secondo individuo che, insieme all’autorità giudiziaria, valuteremo se arrestare o fermare dato il tempo trascorso dal momento dei fatti. Infine abbiamo identificato una terza persona, di nazionalità rumena e, anche la sua posizione, è al vaglio».GLI ARRESTI, POSSIBILE L’IPOTESI DELLA CONSORTERIA ANTISEMITA – L’ultras romanista, Francesco Ianari di 26 anni, ambulante di via Sannio, è stato arrestato dalla polizia per il raid nel pub di Campo de’ Fiori. Il giovane avrebbero pianificato insieme ad altri la spedizione punitiva così come l’altro arrestato, Mauro Pinnelli, di 27 anni, operaio in un’impresa edile. Entrambi sono accusati di tentato omicidio e lesioni pluriaggravate. Nell’abitazione degli ultras arrestati sono stati anche trovati tirapugni e coltelli. Intanto gli investigatori continuano a vagliare l’ipotesi del blitz antisemita portato a termine grazie ad una alleanza tra opposte tifoserie. Il Tottenham, infatti, è la squadra di un quartiere a nord di Londra abitato da una grande comunità ebraica. I tifosi degli Spurs, così è chiamata la squadra del Tottenham, sono anche detti gli “Yid Army”, l’armata yiddish.

L’ASSALTO, UNA FURIA IMPROVVISA – L’assalto è stato fulmineo e ben organizzato. I teppisti sono entrati nel pub armati di coltelli, spranghe, tirapugni e catene, molti con il volto coperto: si sono scagliati con furia cieca contro gli inglesi gridando «è tutto uno scherzo» per cercare di rassicurare i presenti, mentre altri sono rimasti fuori dal locale a formare un cordone per impedire che qualcuno scappasse. Il bilancio del raid è pesante: sette gli inglesi feriti, due dei quali accoltellati, danni per 20mila euro e il pub devastato. Secondo la testimonianza rilasciata da alcuni residenti, «I vigili urbani di servizio in piazza sono scappati. Il 112 non rispondeva al telefono e la polizia è arrivata con 30 minuti di ritardo». La situazione è rientrata all’arrivo delle pattuglie. La Digos e la polizia Scientifica stanno analizzando le immagini delle telecamere del locale e di quelle presenti sulla piazza che hanno ripreso tutta la scena.

MIGLIORANO LE CONDIZIONI DELL’INGLESE FERITO – Intanto, migliorano le condizioni del tifoso del Tottenham che aveva riportato le ferite più gravi, ricoverato in codice rosso al San Camillo. L’uomo, riferiscono fonti ospedaliere, ha subito una profonda ferita al cranio, suturata con 20 punti, e una più lieve alla coscia, vicino l’inguine. La Lazio in una nota rileva: «Gli aggressori si sono presentati nel locale indossando caschi che ne hanno impedito, allo stato, il riconoscimento, per cui attribuire loro appartenenza alla tifoseria della Lazio è affermazione destituita di ogni fondamento».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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