martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tevere, a Roma è allerta esondazione: disagi e paura
Pubblicato il 14-11-2012


Nonostante il cielo terso, il livello di guardia di dodici metri è già stato superato. E il Tevere è sotto stretta sorveglianza durante l’ondata di piena che ha raggiunto la città di Roma e alzato il suo livello a tredici metri e ottanta. Nonostante il nome soft che gli esperti attribuiscono a quest’onda, definita “morbida”, ovvero controllata, il fiume così pieno e così alto, tranquilli non fa certo stare. Già stamane ha creato qualche disagio. A causa di alcuni allagamenti nella zona Nord della Capitale è stato infatti necessario deviare alcune linee dell’autobus ed è stato chiuso uno svincolo del tratto del Grande raccordo anulare. Anche il fiume Aniene è esondato, allagando le zone limitrofe nel punto in cui si incontra con il Tevere.

ROMA, STRADE ALLAGATE E BARCONI ALLA DERIVA – All’alba di questa mattina, il Tevere in piena ha spazzato via alcuni barconi ormeggiati sul fiume. Quello del circolo “Canottieri Aniene” non ha retto alla pressione dell’acqua e si è staccato di nuovo dagli ormeggi, spezzandosi in due parti. Nel frattempo, la Protezione civile di Roma ha stabilito l’apertura del Coc, il Centro operativo comunale a Porta Metronia e ha rafforzato i presidi di vigilanza e pronto intervento sulle tratte dei fiumi Tevere e Aniene.

L’ESONDAZIONE DEL TEVERE – Il fiume ha esondato in due punti alle porte della Capitale. A Torrita Tiberina, vicino Fiano Romano, l’acqua ha inondato circa cinque ettari di terreni agricoli, mentre in località Pantano, a Monterotondo, si è allagato un canile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la protezione civile.

LA CAUSA DELL’ONDATA DI PIENA – La piena del Tevere ha superato i livelli del 2008, quando arrivò a dodici metri e mezzo. Questa volta, a provocare l’ondata di piena del fiume sono state non solo le forti piogge dei giorni scorsi, ma anche l’apertura dell’invaso di Corbara. L’intervento è stato necessario perché gli argini del lago stavano per cedere in località la Spina e ad Alviano Scalo, in Umbria.

Silvia Sequi

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