sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Una lezione di democrazia, una rivoluzione di libertà
Pubblicato il 07-11-2012


Obama ha vinto nonostante la peggior crisi economica del dopoguerra. Ha vinto perché incarna la speranza. Ha vinto perché ha allargato la frontiera dei diritti e della libertà, con la quale l’America ha fatto da ieri un ulteriore passo in avanti, con la scelta dei cittadini del Maryland e del Maine di dire sì alle unioni gay.

La sfida che attende Obama è quella di mettere a disposizione la grandezza del suo paese per ripristinare i diritti nel mondo e per guidare l’economia mondiale fuori dalla crisi. Per farlo, dovrà spingere con ancora più coraggio, e con un’azione capace di contaminare anche l’Europa ed i mercati emergenti, sui temi che hanno segnato la sua azione in questi anni: più dignità per il lavoro, più diritti per i lavoratori e per le fasce più deboli, più futuro per le giovani generazioni.

La forza di Obama sta nelle parole pronunciate qualche ora fa a Chicago: “quello che rende eccezionale l’America è il legame che tiene insieme le nazioni più diverse sulla faccia della terra. Il credere che il nostro destino è condiviso. Che questo paese funziona solo se accettiamo di avere obbligo ognuno nei confronti dell’altro e verso le generazioni future. La libertà per cui così tanti americani hanno combattuto e sono morti porta tanto diritti quanto responsabilità”.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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