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Opinioni e commenti
 

Usa, l’altro voto degli statunitensi: Maryland, Maine e Washington dicono “sì” alle nozze gay
Pubblicato il 08-11-2012


Non solo elezioni presidenziali. Nella giornata di martedì il popolo statunitense di 37 Stati è stato chiamato a esprimersi su alcuni temi caldi e attuali quali i matrimoni gay, la legalizzazione della marijuana e i finanziamenti all’aborto. In totale sono stati 176 i quesiti, il numero più alto dal 2006 quando ne furono presentati 204. Inoltre, la giornata di martedì è destinata a restare storica non solo per la rielezione del presidente Usa Barack Obama, ma anche per l’approvazione dei diritti degli omosessuali che ha visto protagonisti oltre ai tre Stati Usa (Maryland, Maine e Washington), anche la Francia e la Spagna. Il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini ha commentato la vittoria di Obama descrivendo il presidente rieletto come colui che «incarna la speranza» e che ha vinto poiché «ha allargato la frontiera dei diritti e della libertà – ha aggiunto – con la quale l’America ha fatto un ulteriore passo in avanti, con la scelta dei cittadini del Maryland e del Maine di dire sì alle unioni gay».

MARYLAND, MAINE E WASHINGTON, SÌ AI MATRIMONI GAY – Lo Stato del Maine ha approvato i matrimoni tra persone dello stesso sesso: si è trattato della prima volta che il placet al matrimonio ugualitario avviene per via referendaria. Subito dopo la notizia del Maine è giunta anche quella del Maryland che, con il 58% dei voti favorevoli, ha detto sì alle nozze omosessuali. Anche gli elettori dello Stato di Washington si sono espressi a favore della legalizzazione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso. I tre Stati si aggiungono gli Stati al District of Columbia, Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, New York e Vermont.

WISCONSIN, PRIMA SENATRICE DICHIARATA GAY – Durante il voto di ieri per il rinnovo del Congresso per la prima volta, nella storia Usa, è stata eletta a senatrice Tammy Baldwin, apertamente omosessuale. Baldwin è la prima gay dichiarata alla Camera alta del Congresso Usa.

COME IN SPAGNA E FRANCIA – Gli Usa si allineano, sul fronte delle nozze gay, a paesi del Vecchio Continente. In Spagna infatti la Corte Costituzionale ha dato il via libera definitivo alle nozze tra persone dello stesso sesso, bocciando un ricorso presentato nel 2005 dal Partito Popolare, contro la legge approvata dal governo socialista di Jose Luis Zapatero, sempre sette anni fa. Anche dalla Francia sono giunti segnali di apertura sul delicato tema, in seguito all’approvazione – da parte dell’esecutivo – di un progetto di legge che equipara le nozze gay a quelle eterosessuali e consente anche a coppie dello stesso sesso di adottare bambini.

Silvia Sequi 

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