lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Villa Manin ospiterà l’arte del Tiepolo in una corposa mostra, a partire dal 15 dicembre
Pubblicato il 16-11-2012


Giambattista Tiepolo e villa Manin a Passariano. Un binomio che ricorda un importante evento: la mostra realizzata nel 1971, in occasione dei duecento anni dalla morte dell’artista veneziano, considerato tra i principali pittori del Settecento italiano. “Giambattista Tiepolo. Luce, forma colore, emozione”. Questo il titolo della corposa mostra dedicata all’artista, allestita nella suggestiva cornice della villa Manin e aperta al pubblico dal 15 dicembre fino al 7 aprile 2013. Nella storica dimora dei dogi sarà possibile ammirare un’accurata selezione di dipinti sacri e profani, provenienti da luoghi di culto di Venezia e del territorio veneto, così come da pubbliche istituzioni e da prestigiosi musei europei e statunitensi (Budapest, Londra, Parigi, Madrid, San Pietroburgo, Helsinky, Stoccolma, Montreal e New York).

LA MONOGRAFICA SUL PITTORE VENEZIANO – L’esposizione monografica ripercorre l’intero percorso artistico del Tiepolo, dalle prime giovanili esperienze fino alla tarda maturità, confermandolo pittore di prima grandezza. La mostra si articola in due parti. La prima sarà dedicata al disegno quelli giovanili, gli studi anatomici, i disegni a penna. La seconda sezione presenta i dipinti più significativi, a partire dai noti “pennacchi”, ideati a 19 anni per le nicchie nella chiesa dell’Ospedaletto. In ordine cronologico si potranno ammirare ad esempio le opere di ispirazione storica, dall’impianto spettacolare e le pale d’altare, con i relativi bozzetti.

UNA TRIONFALE CARRIERA TRA VENEZIA E L’EUROPA – Attraverso l’esposizione – curata da Giuseppe Bergamini, Alberto Craievich e Filippo Pedrocco – si potrà ripercorrere la straordinaria carriera del Tiepolo. Un artista che operò molto nella città natale, nella terraferma veneta e in Lombardia, affrescando palazzi, ville, chiese, e dipingendo luminose tele di contenuto storico o mitologico oltre che di soggetto religioso, tanto da essere considerato l’ultimo grande pittore sacro d’Europa. La fama raggiunta fu tale da essere chiamato ad affrescare la Residenza dei vescovi-principi di Würzburg, in Baviera, e il Palazzo Reale di Madrid.

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