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Opinioni e commenti
 

Voto sulla Palestina all’ONU. Il sì dell’Italia delude l’ambasciatore d’Israele a Roma
Pubblicato il 29-11-2012


Favorevole. Così si esprimerà l’Italia sulla risoluzione al Palazzo di vetro di New York, sede del segretariato delle Nazioni Unite, che prevede l’ingresso della Palestina come Stato non membro osservatore permanente all’Assemblea generale dell’Onu. A riferirlo è una lunga e argomentata nota di Palazzo Chigi. La risoluzione, cui si oppongono fermamente Israele, Stati Uniti, Canada, Germania e Guatemala, dovrà essere votata con una maggioranza consistente dei 193 Paesi membri dell’Assemblea. L’approvazione assegnerà in modo implicito lo status di Stato sovrano alla Palestina, mutando la dizione della sua figura di osservatore da “entità” a “Stato non membro”. L’Ambasciata d’Israele a Roma ha espresso una profonda delusione per la decisione italiana.

LA DECISIONE DEL GOVERNO ITALIANO Nella nota diffusa da Palazzo Chigi viene argomentata la decisione di votare a favore della risoluzione, che è «parte integrante dell’impegno del governo italiano volto a rilanciare il processo di pace con l’obiettivo di due Stati, quello israeliano e quello palestinese, che possano vivere fianco a fianco, in pace, sicurezza e mutuo riconoscimento», si legge nella nota. La scelta di votare a favore è stata preannunciata telefonicamente dal premier Mario Monti a Mahmoud Abbas e a Benjamin Netanyahu, rispettivamente il presidente palestinese e il primo ministro israeliano, per spiegare le motivazioni della decisione italiana.

I VOTI FAVOREVOLI DEI PAESI MEMBRI «In generale i voti favorevoli potrebbero aggirarsi sui 130-150 su 193 Paesi membri» ha recentemente reso noto il rappresentante palestinese presso le Nazioni Unite, Riad Mansour, specificando che circa «15-20 Paesi europei voteranno a favore di questa richiesta». Francia, Spagna, Danimarca, e anche Svizzera e Norvegia, paesi fuori dall’Unione europea, hanno annunciato il loro “sì” alla risoluzione.

LA DELUSIONE DELL’AMBASCIATA D’ISRAELE A ROMA «Siamo molto delusi dalla decisione dell’Italia – uno dei migliori amici di Israele – di sostenere l’iniziativa unilaterale dei Palestinesi alle Nazioni Unite». Questa la reazione dell’ambasciatore israeliano a Roma, Naor Gilon. Secondo l’ambasciatore, «tale iniziativa indebolisce le relazioni tra israeliani e palestinesi fondate sugli Accordi di Oslo».

Silvia Sequi

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