domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

A teatro “La politica in tre round” per sanare la frattura tra piazza e palazzo
Pubblicato il 07-12-2012


Proporre un nuovo modo di fare Politica, quella con la P maiuscola.  E allora perché no, si sceglie di portarla in scena con una rappresentazione teatrale dove si scontreranno la buona politica – promotrice di un rinnovamento culturale di idee, azioni, persone – e la cattiva politica – irresponsabile, immorale e distante dai cittadini. Sul palcoscenico prende forma la dicotomia che sta scandendo in questi anni l’agone politico e che troppo spesso finisce per allargare la frattura tra la piazza e il palazzo. La pièce teatrale, “La politica in tre round”, vuole riprendere le fila di un dibattito tutt’altro che chiuso, intende sollecitare le coscienze affinché tornino alla partecipazione attiva in politica sulla scorta dell’effetto sortito dalle recenti primarie del centrosinistra che hanno avuto il merito di riportare milioni di cittadini alle urne, ad interessarsi ai problemi reali del Paese piuttosto che fossilizzarsi su polemiche sterili.

L’AGONE DELLA POLITICA Ad andare in scena a Roma – il prossimo 10 dicembre alle ore 19 presso il teatro dell’Istituto S. Anna Falletti di Barolo organizzato dall’associazione Liberidaiforti – sarà la buona politica impegnata ad aggiudicarsi la vittoria sferrando solo colpi leciti cercando di capire e fare proprie le esigenze dei cittadini ed anteporre la meritocrazia al clientelismo, mentre la cattiva politica risponderà con i soliti ‘mezzucci’ autoreferenziali che hanno contribuito ad allontanare i cittadini dalla cosa pubblica, mantenendo lo status quo. Nel primo round Sara ed Alessandro si affronteranno per la carica di rappresentante degli studenti di una scuola superiore di Roma. Nel secondo round il direttore del personale di un’azienda pubblica subirà le pressioni per un’assunzione. Nel terzo ed ultimo round il segretario di un partito riunirà la squadra per la valutazione dei curriculum degli aspiranti candidati. Chi vincerà il match mettendo ko l’avversario? Al pubblico in sala la risposta. A seguire interverranno Alessandra Gentili, portavoce dell’associazione LiberidaiForti, Mariano Angelucci e Claudio Mannarino.

QUESTO E’ IL NOSTRO TEMPO “Jose’ Saramago, uno scrittore che ci ha lasciato poco tempo fa, diceva ‘non bisogna avere fretta, ma non bisogna neanche perdere tempo!. Oggi – dicono gli organizzatori dell’evento – la politica viene demonizzata, surclassata dall’antipolitica, non piace, spesso allontana, a volte addirittura disgusta, perché è la politica dei teatrini, delle correnti, degli accordi trasversali, ma c’e’ anche una politica fatta di passione, profonda, seria, una politica che vuole unire, emozionare, appassionare. Senso civico. Coraggio. Attenzione alla comunità. Trasparenza. Generosità. Da qui ripartiamo, come associazione LiberidaiForti, perché non possiamo più permetterci di perdere tempo. Questo è il nostro tempo!”.

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