lunedì, 24 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Addio al tirocinio gratuito. Dal 2013 dovrebbe arrivare un compenso minimo di 400 euro lordi
Pubblicato il 21-12-2012


Forse qualcosa si muove, forse i giovani laureati potranno fare la loro prima esperienza lavorativa, il rinomato “stage”, vedendo riconosciuto il loro impegno in una retribuzione. Seppur contenuta, si tratta di una soglia minima di 400 euro lordi al mese, rappresenta almeno una parvenza di gratificazione. Questo è quanto previsto dalla bozza delle linee guida sui tirocini che il ministero del Welfare ha definito la scorsa settimana e che due giorni fa è stata discussa nella commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni.

LA BOZZA SUGLI STAGE – La somma deve essere fissata entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge Fornero con un documento che unisca la volontà dell’esecutivo e delle Regioni. La scadenza è prevista per la fine di gennaio, verosimilmente il 24. Ciascuna Regione potrà decidere in autonomia la cifra del compenso, ma non potrà scendere sotto la soglia dei 400 euro lordi mensili. Le linee guida sugli stages, oltre al compenso, prevedono anche dei limiti di tempo: «Il tirocinio standard non potrà durare più di sei mesi; quello di reinserimento, riservato a disoccupati e cassaintegrati, non più di un anno; quello riservato ai disabili non più di due anni». Inoltre, presso lo stesso posto di lavoro non sarà possibile fare più di uno stage e verrà stabilito un numero massimo di tirocinanti in proporzione alle dimensioni dell’azienda.

POCHI I TIROCINI RETRIBUITI – Nel Nostro Paese un tirocinio formativo su due è pagato: nel 52,4% non è prevista alcuna retribuzione. Questo è quanto emerso dall’ultimo studio dell’Isfol, l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori. I giovani laureati di oggi si trovano a fare la loro prima esperienza professionale presso un’azienda, lavorando a tempo pieno e senza ricevere nessun compenso. Per l’ampia platea di stagisti – 500 mila lo sono diventati nel solo 2011 – non si tratterà della fine di ciò che spesso viene concepito e definito come “sfruttamento”, ma almeno ci sarà l’obbligo di un compenso minimo.

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Commenti all'articolo
  1. Mi domando come si fa a essere così POCO INTELLIGENTI!!!……..si mette una soglia minima di compenso….. e NON si mette una soglia massima….MA DI ORE “LAVORATIVE” (se così le vogliamo definire….visto che NON vengono versati contributi e quello che viene dato è Davvero una miseria)

    se prima qualche stage era gratuito:…..ora invece….se devono dare Obbligatoriamente minimo 400euro lorde al mese (INDIPENDENTEMENTE dall’orario “lavorativo”) ……vorrà dire che anzicchè 3ore al giorno in forma GRATUITA……….AUTOMATICAMENTE ci terranno in azienda …..MA da mattina a sera per 12-15ore!!!!! ……e cosa CAMBIA????????????! …..SFRUTTAMENTO E LAVORO A NERO ERA….E SFRUTTAMENTO E LAVORO A NERO RIMANE!!!!! …….che SCHIFOOOOO…..: questi fanno le leggi….ma si dimenticano di far funzionare il cervello!!!!!!!!!!!

  2. purtroppo fintanto che ci saranno persone disposte a lavorare in “simil-gratis” c’è ben poco da ribattere … la cosa peggiore che queste persone NON fanno solo danno a se stessi ma bensì a tutto il sistema economico .. bhè cosa dire .. siamo in italia

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