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Opinioni e commenti
 

“Avanti! Un giornale, un’epoca”. A Napoli la presentazione del libro di Intini con il coordinatore del Psi Di Lello e il responsabile esteri Bobo Craxi
Pubblicato il 05-12-2012


Per un certo tempo, il nome del giornale Avanti!, così come tante altre componenti del patrimonio democratico della Repubblica legate alla politica, sono state associate, da una parte dell’immaginario collettivo, a storie di ruberie, bancarotta e truffa. Per chi come me, da giovane socialista, è nato e si è formato proprio attraverso la lettura di quel giornale, questa triste deriva della coscienza politica del Paese appare come una vera dissacrazione nei confronti di chi ha fatto della testata Avanti!, per circa un secolo, uno strumento di lotta, libertà e democrazia.

Chi ha solida dentro di sé un’idea di politica e civiltà sa bene che cialtroni e affaristi dell’ultim’ora non potranno cancellare tutto ciò che è stato scritto e fatto dalle colonne dello storico giornale socialista che nasce in un Natale del 1896 su idea di Leonida Bissolati suo primo direttore e fondatore. Ugo Intini, anch’egli direttore del giornale dal 1981 al 1987, ricostruisce la sua storia dipingendola con i tratti della storia di un’epoca come recita appunto il titolo del libro: “Avanti! Un giornale, un’epoca”. Noi di Riformismoggi abbiamo deciso di presentarlo alla presenza proprio con l’autore, Ugo Intini, di Stefano Caldoro, Bobo Craxi, Giulio Di Donato e Marco Di Lello, moderati dal direttore del Mattino Virman Cusenza. La presentazione del libro avrà luogo venerdì 7 dicembre, alle 16, presso la sala “Giorgio Nugnes” in via Verdi, nella sede del Consiglio Comunale di Napoli.

La memoria del passato come punto di partenza per gettare le basi di una sinistra “adatta ai tempi”, come diceva Craxi. Attraverso le pagine del libro di Intini si scopre quanto molti dei temi affrontati dai socialisti lungo tutto il percorso postunitario siano di tremenda attualità. Dai famosi “fiocchi di neve del riformismo di Turati, i socialisti hanno posto al centro del dibattito proprio la necessità di un processo di trasformazione riformista dell’Italia: «Il riformismo», diceva Turati, «è come una nevicata meravigliosa. Ogni fiocco di neve è una piccola conquista concreta, ma tanti fiocchi provocheranno una valanga che cambierà il mondo e porterà un progresso profondo».

E come non ricordare la funzione pedagogica e di alfabetizzazione svolta dal giornale Avanti!. Sì, perché il giornale dei socialisti alfabetizza politicamente, informa, apre gli occhi, insegna a ragionare liberamente e democraticamente. Avanti! ovviamente è anche uno dei motivi di scontro, interprete delle varie anime e correnti del socialismo italiano che si incarnano nel passaggio di vari direttori a seconda della corrente maggioritaria nel partito. Da Bissolati a Ferri, da Treves a Mussolini. Quest’ultimo aprì una nuova fase che si inserisce nel corso della storia del giornale e del Paese che arrivò alla cacciata stessa di Mussolini dalla direzione. Sappiamo come andò a finire la carriera dell’ex direttore che fu, poi, a capo del Fascismo. Da qui inizia una lunga storia di persecuzioni, vittime, violenze nei confronti della testata e dei socialisti, culminate nella morte violenta di Giacomo Matteotti.

La fiammella socialista, e del giornale che li rappresenta, non si spegne e, grazie al coraggio dei suoi militanti ed in particolare di Turati e Pertini, fuggiaschi a Parigi, rinasce una piccola edizione clandestina che tiene viva la lotta. Vengono gli anni dello scontro durissimo con i comunisti, la direzione di Gramsci e poi quella di Nenni sanciscono, attraverso vari passaggi storici, la definitiva rottura con la sinistra estrema dopo esperienze di governo a dir poco drammatiche. Ma, la vera svolta si avrà quando Craxi sconfigge De Martino e diventa segretario del partito e Pertini sale al Colle con la carica di Presidente della Repubblica. Il nuovo corso socialista aprirà scenari inediti nella cultura della sinistra di cui il giornale fu interprete e voce.

Iniziano anni difficili come quelli del terrorismo e delle Brigate rosse. Anche qui Avanti! gioca un ruolo di comunicazione e dibattito. Oggi, quella speranza rinasce, l’Avanti! ritorna con la direzione di Giampiero Marrazzo: un giornale figlio dei tempi, in formato online, con dentro tutta la forza della tradizione socialista. Un giornale e una storia checontinuano  ad andare Avanti!

Marcello Lala

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