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Opinioni e commenti
 

Bersani: «Monti resti fuori dalla contesa»
Pubblicato il 11-12-2012


Parla chiaro il leader della coalizione di centrosinistra Pier Luigi Bersani. Dopo la consacrazione avvenuta grazie al voto di milioni di persone, che lo hanno scelto attraverso le primarie, il segretario democratico prende posizione sulla possibilità, paventata da Mario Monti, di una candidatura del “Professore” alle prossime legislative. «E’ meglio che Monti si tenga fuori dalla contesa», ha detto Bersani, lasciando intendere con chiarezza che il prossimo governo manterrà, senza dubbio, gli impegni e la serietà nei confronti delle direttive europee, ma non rinuncerà a dare una impronta e una visione politica all’azione di governo che vada nel senso dell’equità sociale.

DALLE PAGINE DEL WALL STREET JOURNAL –  Un messaggio importante che arriva dalla prima pagina dell’autorevole Wall Street Journal, punto di riferimento del mondo finanziario internazionale. È una posizione che non chiude la porta ai moderati, ma che vuole mettere bene in chiaro che la famosa “fase due”, quella della crescita e dell’attenzione verso chi, più di tutti, ha sostenuto i sacrifici non può più essere rinviata. Nell’esternazione di Bersani, si legge dunque un’esortazione a Monti, come del resto già ipotizzato dal leader del centrosinistra, a guardare più verso il Colle che verso Palazzo Chigi. E, con lo spread schizzato a 360 punti, Bersani parla da leader cosciente della responsabilità che porta sulle spalle: «Rispetteremo gli impegni presi con l’Unione europea e li faremo nostri. Io credo che sarà possibile raggiungere il pareggio di bilancio il prossimo anno in termini strutturali», afferma Bersani che, però, sottolinea: «In assenza di una chiara maggioranza in Parlamento, la soluzione non sarebbe né Monti né Bersani, ma nuove elezioni».

BERSANI, UNA VISIONE POLITICA – «Le politiche europee non possono focalizzarsi esclusivamente sull’austerità. Questa deriva ha sollevato un vero e proprio problema sociale in Italia e in Europa». Non si stanca di ripeterlo Bersani che, dalle pagine del quotidiano finanziario internazionale si dice «abbastanza fiducioso che il prossimo anno la situazione in Europa favorirà una profonda discussione e un ripensamento delle politiche economiche e fiscali. Non un superamento, ma un miglioramento ispirato ad una maggiore flessibilità». In conclusione, Bersani parla del ruolo dell’Italia nel contesto europeo, specificando che «questa sarà la posizione italiana, anche se non necessariamente noi per primi solleveremo il problema».

ANCHE LE BANCHE RICONOSCONO IL VALORE DI BERSANI – E, a testimonianza della capacità politica e dell’affidabilità di Bersani, arriva il commento di un attore non proprio da considerarsi “di sinistra”. Secondo gli analisti della banca Credit Suisse, infatti, Bersani «malgrado si dichiari favorevole a politiche redistributive a favore della crescita, sulla scia dei socialisti francesi e tedeschi, è un europeista convinto», dunque, «una vittoria del centrosinistra, ad oggi lo scenario più probabile, viene quindi visto neutrale o mediamente positivo dai mercati».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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