mercoledì, 21 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Blitz delle Fiamme gialle alla Fondazione Meeting di Rimini: sequestro di beni per oltre 1 milione di euro
Pubblicato il 12-12-2012


Fiamme gialle in azione non solo a Roma – per un’indagine che ha coinvolto dirigenti e funzionari del ministero delle Politiche agricole – ma anche a Rimini. La Guardia di Finanza ha infatti eseguito ieri un blitz alla “Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli” che ogni anno organizza la grande manifestazione di Comunione e Liberazione (Cl). L’inchiesta, condotta dal Nucleo Polizia Tributaria della GdF e dalla magistratura riminese, ha portato alla denuncia di un amministratore, di un direttore generale e del responsabile amministrativo della struttura, accusati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Durante l’operazione i finanzieri hanno sottoposto a sequestro oltre un milione di euro di beni, tra immobili e saldi attivi.

LE MOTIVAZIONI DEL BLITZ DELLE FIAMME GIALLE – Nella nota della GdF viene spiegato che la Fondazione ha stipulato un contratto specifico con una propria controllata, avente per oggetto la raccolta delle sponsorizzazioni per lo svolgimento del summit annuale. Al centro dell’operazione fiscale vi sono rapporti commerciali intervenuti fra la Fondazione e alcune società caratterizzate dal comune riferimento culturale al movimento ecclesiale cattolico di Cl, controllate dalla Associazione Compagnia delle Opere di Milano. Secondo quanto si legge nel comunicato delle Fiamme Gialle, «l’attività ispettiva ha evidenziato che la Fondazione ha utilizzato, di fatto, tali rapporti commerciali per tarare il proprio bilancio al fine conseguire delle perdite». Inoltre, la polizia giudiziaria ha appurato che «per l’organizzazione delle manifestazioni Meeting relative agli anni 2009 e 2010, la Fondazione ha percepito illecitamente contributi pubblici dalla Regione Emilia Romagna, dall’Agenzia Marketing turistico della riviera di Rimini (ente della Provincia di Rimini), dalla Camera di Commercio di Rimini e dal Ministero dei Beni ed Attività Culturali per 310mila euro».

GLI INDAGATI E I BENI SEQUESTRATI – Tra le persone denunciate vi sono anche un amministratore, il direttore generale e il responsabile commerciale della Fondazione che, secondo l’accusa, «hanno avuto gravi e precise responsabilità sia nella ideazione che nella realizzazione del disegno criminoso che ha permesso alla Meeting di ottenere le contribuzioni illecite». Secondo quanto spiegato nella nota della GdF «sono stati sequestrati immobili e saldi attivi che risultano dai rapporti bancari intestati alla “Fondazione Meeting”, nonché ad alcuni amministratori, dirigenti e funzionari amministrativi della stessa Fondazione».

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento