martedì, 18 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Casa: in caduta libera il “mattone”, i mutui e i finanziamenti
Pubblicato il 12-12-2012


Oltre ai consumi delle famiglie – contratti di circa il 3,69% rispetto all’anno precedente – crolla anche il mattone. Nel secondo trimestre il mercato della casa ha infatti registrato una flessione del 23,7%, così come mutui e finanziamenti hanno segnato un rosso del 41,2%. A rivelarlo è l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica che conferma il momento difficile che sta attraversando il mercato immobiliare. I dati sulla statistica notarile segnalano che le compravendite immobiliari nel secondo trimestre 2012 sono state 167.721. Il 93,3% delle convenzioni (156.552) riguarda immobili per abitazione, il 5,9% (9.816) unità immobiliari ad uso economico. Rispetto all’omologo periodo del 2011, si riducono anche le compravendite di immobili a uso economico, diminuite del 24,8%.

COMPRAVENDITE A USO RESIDENZIALE ED ECONOMICO – Secondo i dati dell’Istat, per le compravendite ad uso residenziale il calo tendenziale rilevato nei grandi centri, pari a -21,8% risulta più contenuto rispetto a quello nei centri minori (-25,1). Per le compravendite a uso economico il calo tendenziale risulta più pronunciato negli archivi che hanno sede nelle altre città (-27%) rispetto a quello che si osserva negli archivi con sede nei grandi centri (-21%).

CONTRAZIONE DEI MUTUI E DEI FINANZIAMENTI – Sempre nel secondo trimestre del 2012 i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni verso banche e soggetti diversi dalla banche, garantiti da concessione di ipoteca immobiliare, ammontano a 69.830. 49.004 in meno rispetto all’omologo periodo dell’anno precedente, una contrazione tendenziale pari al 41,2% rispetto al 2011. Mutui, finanziamenti e obbligazioni garantite registrano una riduzione più contenuta negli archivi notarili distrettuali con sede nelle città metropolitane (-39,1%) e maggiore negli archivi con sede nei centri minori (-42,7%).

CALI IN TUTTA ITALIA – Le rilevazioni dell’Istat indicano che la contrazione è diffusa in tutta Italia, con percentuali differenti: le variazioni tendenziali osservate nel Nord-ovest sono pari a -38,6%, al Centro -36,0%, più accentuate al Sud che registra un rosso pari al 44,8% e ancor più marcatamente le Isole con un dato che sfiora il 60%, precisamente il 58,3%. Sempre a livello territoriale sono gli archivi notarili distrettuali con sede nei centri minori (-42,7%) a registrare la variazione tendenziale negativa più forte, leggermente più contenuta negli archivi con sede nelle città metropolitane (-39,1%).

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