sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Caso Sallusti, l’Ordine dei giornalisti lo sospende. Lui ironizza su Twitter: «Grazie colleghi»
Pubblicato il 13-12-2012


“Sospeso dall’Ordine dei giornalisti. Grazie, colleghi”. Con queste poche parole, ieri, Alessandro Sallusti ha reso nota, attraverso Twitter, la decisione dell’associazione di categoria. Il presidente dell’Odg della Lombardia, Letizia Gonzales ha precisato che nei confronti di Sallusti «è stato aperto un procedimento penale per tentata evasione», dunque la sospensione è un atto dovuto in base all’applicazione dell’articolo 39 della legge professionale. Prontamente si sono levate polemiche contro la decisione dell’ordine nei confronti del direttore del quotidiano “Il Giornale”, che sta scontando la condanna a 14 mesi di arresti domiciliari per il reato di opinione ed è in attesa dell’udienza del processo per evasione, prevista per venerdì 14 dicembre.

LE MOTIVAZIONI DELL’ODG – «La sospensione – spiega Gonzales – deve durare per il periodo del provvedimento cautelare e verrà automaticamente meno a seconda della decisione dei giudici al processo di venerdì prossimo. Se il giornalista sarà prosciolto, quindi, decadrà la sospensione». Al contempo, l’Odg lombardo ha aperto un procedimento disciplinare in relazione alla sentenza della Cassazione che ha condannato Sallusti per violazione delle norme deontologiche professionali.

LE POLEMICHE CONTRO L’ORDINE – Non si sono fatte attendere le reazioni di critica per la scelta di imbavagliare il giornalista. Margherita Boniver, presidente del Comitato Schengen ha definito la sentenza dell’Odg lombardo «inaudita e incomprensibile». L’onorevole ha poi voluto rimarcare la mancanza di «mezze misure» e «il tragico doppiopesismo che da molto tempo vige nell’ordine». Boniver ha poi chiaramente ammesso di provare vergogna per tutti i giornalisti che «di fronte alla gravissima detenzione di Sallusti trovano il tempo per prenderne le distanze comportandosi come un tribunale etico».

L’ACCUSA DI EVASIONE – Sabato primo dicembre, il giornalista è stato arrestato con l’accusa di evasione all’interno della redazione del quotidiano che dirige, ove si era recato, nonostante fosse agli arresti domiciliari. L’aver abbandonato il domicilio è stata considerata tecnicamente un’evasione, dunque Sallusti è stato prelevato dagli agenti della Digos dagli uffici del quotidiano e condotto nell’abitazione della sua compagna dove sta scontando la pena. Le prescrizioni disposte dal magistrato di sorveglianza non hanno previsto il divieto alla comunicazione con l’esterno. Il giornalista infatti può telefonare e scrivere.

IL CASO SALLUSTI – Il 29 settembre scorso, la Cassazione aveva confermato la condanna a 14 mesi di reclusione nei confronti di Sallusti, accusato di reato di opinione. L’oggetto della condanna è un articolo apparso nel febbraio 2007 su “Libero”, all’epoca dei fatti diretto dal giornalista, firmato con lo pseudonimo di Dreyfus. Solo pochi mesi fa è emerso che l’articolo, in cui un magistrato veniva accusato all’interno di una delicata vicenda giudiziaria, era stato scritto da Renato Farina. Ma secondo il nostro ordinamento il direttore di una testata risponde in quanto tale e il rischio che si corre, in questo caso specifico, è quello di omesso controllo.

Silvia Sequi

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